CONFEDERAZIONE DEGLI AGRICOLTORI EUROPEI E DEL MONDO

AGRICOLTORI PRONTI AI SACRIFICI CON UN FISCO EQUO E COERENTE CHE LI VEDE CONTRIBUENTI E NON EVASORI

Il fisco è entrato nei discorsi quotidiani degli agricoltori in modo preponderante rispetto al passato.

Del resto lo stesso Befera ha dichiarato che il clima nel Paese è cambiato, e l’evasore non è più considerato un furbo ma un cittadino da convertire alla legalità democratica, in uno stato in cui con la partecipazione di tutti, tutti stanno meglio anche sul fronte del fisco, perché pagando tutti la qualità e la partecipazione alla vita democratica migliora.

È quanto afferma il Presidente della CONFEURO, a latere della Presidenza Nazionale, e sull’accise IMU che si abbatte anche sulle strutture strumentali oltre che sul fabbricato rurale c’è però, continua Tiso, un’altra esigenza alla quale il legislatore e l’amministrazione fiscale devono rispondere con uguale attenzione, quelle di un fisco semplice e ragionevole. La semplicità non è facile e a volte eliminare alcune distinzioni può comportare notevoli problemi. Questo però non toglie che ci siano molti spazi di intervento.

Il problema della fiscalità è molto sentito dagli agricoltori e dagli imprenditori agricoli, bisogna, conclude Tiso, parlare chiaro alle aziende agricole. Gli agricoltori non vanno trattati come evasori incalliti sorpresi con le mani nel sacco.

La lotta all’evasione può essere infatti declinata in chiave “moralista”, anche se per noi della CONFEURO non riscontriamo vantaggi per nessuno: una ricerca di legalità invece impone lealtà a tutti i soggetti in campo.

Pubblicato il 07 02 2012 alle 10:13 da admin Confeuro

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