CONFEDERAZIONE DEGLI AGRICOLTORI EUROPEI E DEL MONDO

LOTTA ALL’INOCCUPAZIONE “UE UN QUARTO DEL BILANCIO UE DA DESTINARE AI GIOVANI”

Smettiamola di parlarci addosso e affrontiamo concretamente il futuro dei giovani. Promesse, lettere, ordini del giorno, assicurazioni politiche, perplessità, incertezze, formazione, mobilità, liste di attesa, concorsi truccati e chi più ne ha più ne metta, devono lasciare il posto a politiche serie da sviluppare concretamente con linee finanziarie e programmi mirati ad affrontare quella peculiarità che ai giorni di oggi mostrano a volte anche sofferenza.

La disoccupazione giovanile nel bel Paese va oltre il 30% per arrivare al 50% in Spagna e comunque non al di sotto del 20% nell’Europa dei 27.

Si per evitare di avvitarsi pericolosamente nella spirale della recessione, l’Europa deve mettere mano al bilancio per creare una linea preferenziale non inferiore al 20% del totale da impegnare, destinare e trasferire concretamente ai progetti dei giovani.

In una nota a Monti, sottoscrivibile anche nella sua essenza costitutiva, Barroso, presidente della Commissione UE, suggerisce di creare un gruppo di tecnici “action team” che, guidati da un membro del suo staff, devono focalizzare a livello tecnico le carenze strutturali sul piano nazionale che penalizzano l’occupazione, l’istruzione ed in generale la vita delle giovani generazioni.

Chiave di volta dell’operazione, sostiene il Presidente della CONFEURO, è utilizzare i fondi strutturali UE, anche trasferendoli dalle assegnazioni stabilite, per rendere più efficaci le misure adottate a livello nazionale contro la disoccupazione e per sostenere le pmi. E dare, inoltre, una spallata alla burocrazia.

La nostra proposta, continua Tiso, mira a garantire che le misure politiche e tutti i fondi disponibili a livello Ue e nazionale siano utilizzati per affrontare concretamente i problemi dei giovani, ciò sarà possibile, prosegue il Presidente della CONFEURO, se diamo un senso di urgenza e impulso all’adeguamento e all’accelerazione delle complesse procedure amministrative e livello Ue e degli Stati membri.

Noi condividiamo il dramma che stanno vivendo molti ventenni, ola proposta della Commissione per l’individualizzazione degli elementi di un piano sull’occupazione giovanile da includere nel Programma Nazionale di riforma. Vanno definite le misure specifiche a livello di politiche e di bilancio, cercando di conciliare domanda e offerta e i piani di sostegno alle pmi vanno accelerati o a cui bisogna trasferire i fondi dall’attuale assegnazione di risorse UE, proprio per favorire il lavoro dei giovani.

Gli “action team”, che la CONFEURO vede positivamente, potrebbero anche valutare la possibilità che un maggior numero di giovani italiani usufruisca degli strumenti Ue. I finanziamenti potrebbero arrivare da fondi non assegnati della dotazione nazionale a titolo del Fondo sociale europeo o da altri fondi nazionali messi a disposizione dalle parti sociali e dal settore privato.

Una chanche, conclude Tiso, che potrebbe riversarsi, in senso positivo, anche sul tavolo per la riforma del mercato del lavoro. L’azione della task force europea aiuterebbe anche il diffondersi di buone pratiche realizzate a livello Ue.

Pubblicato il 09 02 2012 alle 10:16 da admin Confeuro

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