CONFEDERAZIONE DEGLI AGRICOLTORI EUROPEI E DEL MONDO

IL GELO SIBERIANO CHE HA INVESTITO IL NOSTRO PAESE FA RECLAMARE LO STATO DI EMERGENZA

Il maltempo che imperversa da svariati giorni sulla nostra Penisola, ricorda il Presidente della Confeuro Rocco Tiso, ha fatto invocare da più parte l’attuazione di un piano di emergenza. Molte Regioni reclamano a gran voce lo stato di calamità naturale.

Per fare un breve riepilogo delle “lamentazioni” si parte dall’ovvia recrudescenza delle speculazioni sia sui prodotti alimentari il cui prezzo, secondo recenti stime, è aumentato del dieci per cento, sia per le catene da neve che sono arrivate a sfiorare i duecento euro, se non oltre.

Si passa alla richiesta della Cisl di richiamare gli operai forestali in cassa integrazione o in sospensione stagionale, per arrivare all’appello agli agricoltori dotati di mezzi idonei affinché collaborino con le amministrazioni comunali e provinciali per garantire condizioni di sicurezza ai cittadini su tutto il territorio nazionale.

Ma non è finita qui, prima che si sciolga la neve si stimano già i danni provocati dal maltempo in centinaia di milioni di euro. Stima che è però destinata a crescere ancora considerato che il “generale” inverno è deciso a non levare le tende, anzi ad campeggiare nel nostro Paese per ancora qualche giorno.

Comunque, conclude il Presidente della Confeuro, se è vero che le nevicate abbondanti di questi giorni sono state un evento piuttosto eccezionali, dall’altra parte bisogna ricordare che siamo nel mese di Febbraio periodo, almeno per quanto ne sappiamo, di freddo e neve. Attendiamo fiduciosi per l’estate allarmi e richieste di calamità naturali per la siccità!

Pubblicato il 13 02 2012 alle 10:19 da admin Confeuro

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