CONFEDERAZIONE DEGLI AGRICOLTORI EUROPEI E DEL MONDO

SORPRESA: SCIOLTA LA NEVE GLI ANIMALI NON SI TROVANO PIÙ. È ABIGEATO SENZA LIMITI

Anche se sembra che il peggio sia passato, sottolinea Rocco Tiso Presidente della Confeuro, l’eredità che il maltempo ha lasciato al nostro Paese è piuttosto pesante. Continua, infatti la conta dei danni, mentre da istituzioni e associazioni arrivano proposte per uscire dall’emergenza ed evitare effetti speculativi.

Effetti speculativi che si sono già avuti, purtroppo, non solo per i prodotti agroalimentari, ma anche per gli allevamenti. Questa volta non a causa di un aumento spropositato dei prezzi, ma con delle misteriose sparizioni di numerosissimi capi. Sparizioni che ci fanno venire alla mente una sola parola: abigeato.

In effetti, prosegue Tiso, si parla troppo poco dei danni causati dal gelo agli allevamenti dove il bilancio delle morti viene continuamente aggiornato tra mucche, pecore, cavalli, conigli e polli. Decessi provocate non solo dal grande freddo, ma dalle centinaia di stalle crollate per il peso della neve.

La neve, inoltre, sta ostacolando anche le operazioni di soccorso degli animali rimasti privi di ricovero, ma anche le consegne dei mangimi necessari per l’alimentazione, mentre chi è riuscito a raggiungere gli allevamenti in molti casi non può consegnare il latte munto quotidianamente che rischia di essere buttato.

Ma il problema, afferma infine il Presidente Confeuro, non è esclusivamente quello della morte dei capi di allevamento o dell’impossibilità di raggiungere le aziende. Vi saranno molti animali che non “risponderanno all’appello non perché ancora in vita, ma perché letteralmente spariti. Niente di più facile per gli “sciacalli” approfittare delle disgrazie per trarne un vantaggio personale sottraendo ai legittimi proprietari animali di cui nessuno, probabilmente, denuncerà la scomparsa.

Pubblicato il 14 02 2012 alle 10:21 da admin Confeuro

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