CONFEDERAZIONE DEGLI AGRICOLTORI EUROPEI E DEL MONDO

IL MINISTRO CATANIA FACCIA CHIAREZZA SUI DEBITI CON FEDERCONSORZI

A distanza di vent’anni dal crac, ricorda il Presidente della Confeuro Rocco Tiso, si ritorna a parlare di Federconsorzi. Il motivo del nuovo acceso interesse? Sono 900 milioni di euro, cifra più che simbolica che i consorzi laziali provano a riscuotere dal Ministero dell’Agricoltura.

Quel che è certo è che la questione, soprattutto dal punto di vista giuridico è piuttosto complessa. E le speranze dei consorzi di mettere le mani sui quei soldi potrebbero essere vanificate. Ricordiamo che dalle ceneri del gigante dell’agricoltura italiana oggi resta la Federconsorzi in concordato preventivo gestita da un commissario e riunisce i consorzi esistenti che aspettano invano da qualche lustro di essere pagati.

In questa storia, però, c’è un altro protagonista: il liquidatore Farenga che ritiene che la somma invece spetti alla procedura di liquidazione. Per Farenga i consorzi agrari possono senz’altro rinascere, ma non con i soldi destinati ai creditori di Federconsorzi che sono quasi 5.000 e sarebbero quasti tutti soddisfatti grazie ai 900 milioni.

Insomma, la questione Federconsorzi non sembra destinata a una veloce conclusione, dichiara infine il Presidente Confeuro, preda com’è di interessi diversi e contrastanti. E mentre gli “eredi” si sbranano per accaparrarsi il tesoretto lasciato dalla “buonanima”, c’è un terzo incomodo che rimane in un ostinato silenzio: il creditore e cioè il Ministero dell’agricoltura nella persona del suo più alto rappresentante: il ministro Catania.

Pubblicato il 14 02 2012 alle 10:22 da admin Confeuro

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