CONFEDERAZIONE DEGLI AGRICOLTORI EUROPEI E DEL MONDO

BENE MONTI SUL NO ALLE OLIMPIADI 2020 ANCHE SE L’AGRICOLTURA PAGA UN PREZZO ALTISSIMO PERDENDO L’OPPORTUNITA’ DI OFFRIRE LE PRELIBATEZZE NOSTRANE AD UNA PLATEA INTERNAZIONALE

Mario Monti e il Governo hanno detto di NO. Niente Olimpiade 2020 a Roma. Costi troppo altri, non ci sono le condizioni economiche. Non si possono firmare garanzie in bianco.

La CONFEURO applaude per il senso di responsabilità, in una fase di sacrifici che impone, a tutto il Paese, il massimo rigore per non uscire dalla rotta tracciata con passi avventati.

Certo, afferma il Presidente della CONFEURO Rocco Tiso, toccare gli italiani sull’orgoglio sportivo, significa andare sulla carne viva. Il NO brucia.

Come hanno dimostrato i recenti Giochi Invernali di Torino 2006, un evento di questa portata potrebbe essere una straordinaria vetrina per il Paese. Ma conosciamo anche molto bene le debolezze nostrane, continua Tiso, quando si tratta di grandi opere e costruzioni ciclopiche. Appalti di quel genere, conclude il Presidente della CONFEURO, creano un buon volano per l’economia, ma è altrettanto vero che possono determinare ampi buchi di bilancio. E la storia degli appuntamenti cinque cerchi ha una casistica istruttiva di sconfinamenti.

L’unico aspetto del ciclopico piano che ci rammarica e che anche il mondo agricolo perde una opportunità di offrire le prelibatezze italiane ai consumatori internazionali.

Pubblicato il 15 02 2012 alle 10:23 da admin Confeuro

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