CONFEDERAZIONE DEGLI AGRICOLTORI EUROPEI E DEL MONDO

QUANDO FINIRA’ LA VERGOGNA DELLA SCHIAVITU’ LEGATA ALLA RACCOLTA DEI POMODORI?

Sembra incredibile ma è realtà, ancora oggi nel 2013 a Foggia e provincia c’è la schiavitù, di tanti troppi lavoratori stagionali, per la maggior parte africani e di Paesi dell’est europeo, ma ci sono anche casi di italiani, che lavorano in nero per pochi spiccioli al giorno.

Il famoso “oro rosso” così è stato ribattezzato in Capitana il pomodoro, per gli immigrati irregolari rappresenta non oro, fortuna e benessere, ma sfruttamento, condizioni igieniche e abitative indecenti, al limite della dignità umana; queste persone, che di umano conservano ben poco, dato che lavorano come “bestie”, lavorano anzi si massacrano fisicamente per 3 euro per ogni cassone di pomodori, che fa all’incirca 20 euro al giorno, ovviamente in nero.

Esiste in provincia di Foggia a Rignano Garganico una sorta di baraccopoli, fatta di baracche in cui le colonne portanti sono assi di legno su cui viene inchiodato compensato, in cui non c’è luce, acqua, i servizi minimi, questa baraccopoli viene chiamata “Ghetto” ed il nome appunto dice tutto.

E’ una vera vergogna, nel ghetto di Rignano Garganico ci si batte per acqua, luce, bagni, come se fosse il “terzo mondo”, è qualcosa di inconcepibile ed inaccettabile, l’Italia deve vergognarsi di questo sfruttamento e chiaramente vorremmo che il governo intervenisse subito per porre fine alla sofferenza di tutta questa povera gente.

Pochi giorni fa un clandestino di 45 anni nordafricano è stato stroncato da infarto mentre “guardava il suo sogno a testa in giù”, sotto il sole bollente e con la schiena rotta, una persona che non aveva neanche più la dignità e le sembianze di un essere umano. Lo diciamo in maniera plateale: vergogna, vergogna, vergogna!

Pubblicato il 02 09 2013 alle 10:28 da admin Confeuro

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