CONFEDERAZIONE DEGLI AGRICOLTORI EUROPEI E DEL MONDO

QUANDO L’IMU AGRICOLA AVRA’ REGOLE CERTE E CHIARE?

Nel decreto legge n. 102/2013 è prevista l’abolizione della prima rata 2013 dell’Imu per i terreni agricoli e fabbricati rurali, e inoltre i proprietari di questi terreni possono sperare nell’azzeramento anche della seconda rata Imu come promesso dal Governo.

I terreni agricoli esclusi sono quelli non edificabili anche se incolti o coltivati per finalità non imprenditoriali, come gli orticelli; ai fini Imu non sono considerate edificabili le aree che pur essendo ricomprese in piani di edificazione, sono possedute e coltivate da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali; possono invocare la stessa agevolazione le società agricole che abbiano per oggetto esclusivo l’esercizio delle attività agricole.

Più complessa è l’analisi dei fabbricati rurali, per i quali bisogna selezionare quali fabbricati, sia abitativi che strumentali, abbiano i requisiti di ruralità.

Quello che chiediamo, conclude Tiso, è che anche per l’Imu agricola arrivino regole più semplici e più chiare, lo chiediamo al Governo che ne ha la piena responsabilità, un Governo che deve finalmente sistemare una normativa che finora è stata lacunosa, incompleta, farraginosa.

Pubblicato il 05 09 2013 alle 10:13 da admin Confeuro

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