CONFEDERAZIONE DEGLI AGRICOLTORI EUROPEI E DEL MONDO

MAXISEQUESTRO PASTA IN PUGLIA, UN PARADOSSO NEL GRANAIO D’EUROPA

La sensazione che proviamo è quella non tanto di stupore ma quanto di rabbia e rassegnazione alla notizia del maxisequestro di pasta (ben 35.000 kg!) venduta in modo illegale in Puglia nella provincia Barletta – Andria – Trani, così afferma il Presidente Confeuro Tiso.

La nostra amarezza e il nostro sconcerto nascono dal fatto che la Puglia è considerata il granaio d’Italia se non d’Europa, data la gran quantità e la gran produzione di grano della Regione.

Sono varie le aziende di pasta nella regione meridionale, una fra tutte il colosso Divella, ma questa volta il sequestro riguarda altre aziende di minore dimensione che producevano la pasta in confezioni non conformi e che avevano in evidenza la bandiera italiana; il fatto più eclatante ed incredibile è che la pasta non veniva prodotta “in loco” ma all’estero con l’etichetta italiana, non c’era la data di scadenza e non era specificato il lotto.

E’ davvero deprimente ed è una vergogna constatare che le “cattive” abitudini sono dure a morire in una Regione che conosciamo bene, che amiamo per le sue bellezze e per le sue potenzialità spesso inespresse, che ha dato all’Italia persone di grande pregio e valore ma che ha un grande difetto: l’illegalità diffusa.

L’illegalità è diffusa in tutta Italia ma il grado e l’intensità di illegalità in Puglia sono davvero molto alti; il nostro auspicio – conclude Tiso – è che la Puglia e i suoi abitanti diventino consapevoli che il rispetto della legge non è un elemento di contorno, bensì è un aspetto fondamentale per lo sviluppo democratico, civile, economico. Ce lo auguriamo davvero, perché amiamo la Puglia che è, in parte, la nostra terra. Amata ma tormentata, purtroppo.

Pubblicato il 17 09 2013 alle 10:25 da admin Confeuro

Informativa Privacy | Sito Web realizzato da Necos - Creazione Siti Web Roma