CONFEDERAZIONE DEGLI AGRICOLTORI EUROPEI E DEL MONDO

SANTI MATTEO (A.M.I.Co.)

“L’importanza di chiamarsi Ernesto”.

È una gustosa commedia degli equivoci, tre atti scritti da Oscar Wild godibilissima anche oggi, che parte dall’ambiguità della parola earnest, che vuol dire “onesto” ma che si pronuncia come Ernest, che vuol dire “Ernesto”, per dilagare in una serie ininterrotta di equivoci che hanno per protagonisti due uomini, entrambi pochissimo “earnest”. Siamo a Porta a Porta, con il cerimoniere B. Vespa. Renzi contro Salvini e viceversa. Prima scintilla sulle tasse sui premi in tv.

Completo blu per entrambi, cravatta scura a tinta unita per il senatore fiorentino, scura con piccola fantasia per il capo leghista. Stavolta non ci sono le tradizionali poltrone della trasmissione, ma un banco semicircolare con il conduttore in mezzo. "Sono 27 anni che fa politica, non ha portato a casa nulla, Salvini. Solo spot. La sua è la politica degli spot", attacca Renzi, rivolto a Salvini al quale dà del lei.

Salvini, Renzi ha inventato un governo sotto un fungo - "L’ultimo sondaggio dà la Lega al 33%, il governo è nato per non far votare gli italiani sennò vince la Lega". Risponde così Salvini alla domanda perché abbia fatto cadere il governo. "Erano tre mesi che il M5S bloccava tutto, era un no alla Tav, alla Flat Tax, all’Autonomia, perfino alle Olimpiadi. “Sto al governo se posso fare le cose - aggiunge - se Di Maio disfa di notte quel che faccio di giorno, non si può. Era un’agonia. Renzi si è inventato un governo sotto un fungo, vediamo quanto dura". "Vedo che è un reato andare in spiaggia con il figlio, a sinistra siete abituati a champagne e caviale a Montecarlo, io vado a Milano Marittima perché preferisco lasciare i soldi in Italia", afferma Salvini rispondendo a Renzi sul Papeete e le vacanze estive dell’allora ministro dell’Interno, ad agosto scorso. "Lui crea partiti dietro partiti, è un rottamatore non per altro... è stato al governo con il Pd per nove anni", aggiunge ironico.

Renzi a Salvini, colpo di sole del Papeete lo fa rosicare - "Il colpo di sole del Papeete che ha preso il collega Salvini lo fa rosicare ancora adesso: mai era accaduta una crisi in una dinamica istituzionale. Quando si vota lo decide la Costituzione, non il menù di un beach club". Afferma l’ex sindaco. "Ha fatto una cosa - aggiunge - che non aveva né testa né coda: allora o avevamo da seguire il diktat del Papeete o fare un’operazione di Palazzo, machiavellica, ma per l’interesse del Paese. "Non giudico le ferie delle persone - continua l’ex Presidente del Consiglio - Ma avrei preferito che fosse andato in missione ai vertici europei. Le riunioni europee sono importanti: lei ha fatto sette vertici, partecipando solo a uno su sette. Ha votato al Senato l’1,3% delle volte. Stare in spiaggia con il figlio è legittimo ma se fai il ministro non vai nelle sagre di Paese. Dovrebbe andare al G7, non alla proloco".

Salvini a Renzi, amo i comuni e le sagre, italiani con me - "Io adoro l’Italia delle proloco, dei comuni, delle sagre: ma se io ho il 33 e lui il 3% vuol dire che qualcosa ho fatto e gli italiani non sono scemi. Epoca Renzi 500mila sbarchi, epoca Salvini 28mila. Io ho cravatta delle Fiamme Oro perché domani vado a funerali dei due agenti". E’ la replica del leader leghista. Infine li unisce la voglia di cacciare Virginia Raggi, deve dimettersi da sindaco di Roma - "Spero che si dimetta domattina, abbiamo fatto una petizione - dice Renzi - Se c’è una persona che ha fallito come sindaco è lei, se lo faccia dire da un ex sindaco. Molto meglio i sindaci della Lega rispetto a lei". E Salvini aggiunge: "La Lega raccoglie firme contro la Raggi, lo faremo anche sabato a piazza San Giovanni".(fonte ANSA)

Da ascoltatore, sono ancora disorientato! non sono riuscito a capire di quale Paese si parlava.

Pubblicato il 16 10 2019 alle 09:16 da REDAZIONE

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