CONFEDERAZIONE DEGLI AGRICOLTORI EUROPEI E DEL MONDO

DA UN QUARTIERE DELLA PERIFERIA ROMANA UN ESEMPIO DI COME I CITTADINI POSSANO DIFENDRE E VALORIZZARE UN PEZZO DI TERRITORIO

C’è un polmone verde nascosto nella periferia nord-ovest della Capitale, ricorda il Presidente della Confeuro Rocco Tiso, che corrisponde al nome di “Parco della Cellulosa”. L’area, che prende il nome dall’ex ente nazionale Cellulosa e carta, è in fase di acquisizione da parte del Comune come spiegano i promotori del comitato per il parco della Cellulosa.

Comitato che riunisce associazioni che hanno, di fatto, “adottato” il parco. Sono stati fatti interventi di manutenzione per renderlo vivibile e metterlo in sicurezza, una biblioteca con postazioni Internet, iniziative per i bambini, visite guidate per le scuole è attività sociali e ricreative.

Sottolineano ancora i promotori che c’è molto interesse per la cura del territorio e tutto ciò mette in evidenza come l’area, aperta dalla mattina alla sera, si sia rivelato un importante punto di aggregazione, un bene comune per i residenti e non solo.

Naturalmente, Casalotti, questo il nome del quartiere, non è esente dal problema numero uno che affligge tutte le grandi città del mondo: il traffico. Qualcosa, come dicono gli abitanti, che c’è sempre ed a qualsiasi ora.

Un quartiere quindi che alterna atmosfere “campagnole” con il Parco della Cellulosa di cui abbiamo parlato, al disordine ed all’inquinamento elementi tipici delle metropoli. Comunque, conclude il Presidente Confeuro, non mancano attività di assistenza, volontariato e solidarietà all’interno di una periferia, che spesso viene vista con sospetto e che invece, in alcuni casi, dovrebbe essere presa da modello.

Pubblicato il 24 01 2012 alle 17:32 da admin Confeuro

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