CONFEDERAZIONE DEGLI AGRICOLTORI EUROPEI E DEL MONDO

UN FONDO PER L’AGRICOLTURA GIOVANE E INNOVATIVA

La CONFEURO alla luce degli ultimi accadimenti che stanno portando alla esasperazione le aziende agricole punta decisamente sugli under 40.

Bisogna promuovere, sostiene il Presidente della CONFEURO Rocco Tiso, d’intesa con le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, il primo insediamento, il ricambio generazionale e la permanenza di giovani nel settore dell’agricoltura.

Il primo insediamento di giovani agricoltori deve costituire, continua il Presidente della CONFEURO, l’obiettivo primario della politica agricola del Paese e dei programmi di sviluppo agricolo, agroindustriale e forestale adottati a livello nazionale e dalle istituzioni regionali.

Tutti i soggetti di:

1. età inferiore a 40 anni che si insediano per la prima volta in un azienda agricola in qualità di capo dell’azienda; 2. che possiedono conoscenze e competenze professionali adeguate allo svolgimento dell’attività imprenditoriale agricola; 3. che presentano un piano aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola;

sono da considerarsi giovani agricoltori.

Noi, afferma Tiso, diciamo basta alle politiche dei “pannicelli caldi”, bisogna creare un “fondo” alimentato costantemente dai proventi ricavati dalla lotta alla mafia, per favorire il primo insediamento dei giovani nel settore dell’agricoltura, in attuazione di quanto disposto dal citato regolamento (CE) n.1698/2005.

Il Fondo, conclude Tiso, deve essere interamente utilizzato dai giovani che:

presentano un piano di investimento e sviluppo dell’attività imprenditoriale agricola caratterizzata da innovazioni di prodotto, nel processo di coltivazione e manutenzione naturale dei terreni e nel processo di coltivazione dei prodotti attraverso tecniche di precisione.

Le istituzioni, conclude Tiso, devono spianare la strada agli under 40 che vogliano procedere:

a) all’acquisto di terreni e strutture necessarie per l’avvio dell’attività imprenditoriale agricola; b) all’acquisto di mezzi strumentali, con priorità per quelli volti ad accrescere l’efficienza aziendale e ad introdurre innovazioni di prodotto, nel processo di coltivazione e manutenzione naturale dei terreni e nel processo di coltivazione dei prodotti attraverso tecniche di precisione; c) all’ampliamento di una unità minima produttiva definita secondo la localizzazione, l’indirizzo colturale e l’impiego di mano d’opera al fine di garantire l’efficienza aziendale; d) all’acquisto e al miglioramento di complessi aziendali già operativi.

Pubblicato il 01 02 2012 alle 10:07 da admin Confeuro

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