VETRINA ITALIA

Giu 10, 2014 | News

La vetrina italiana sul palcoscenico internazionale sta per iniziare con i mondiali di calcio e proseguirà con il prossimo Expo. Ma questa, per l’appunto, è solo la vetrina. Dietro l’apparenza si nascondono tante difficoltà e sofferenze che non sono ancora state cancellate dai flebili segnali di ripresa economica. Settori come quello agricolo hanno resistito meglio di altri ai colpi della crisi per via del suo prestigio, ma il credito accumulato si sta lentamente esaurendo e la graduale scomparsa degli agricoltori ne è la riprova.

Il cambiamento che si annuncia, ma che non si verifica, prima o poi esaurirà il suo effetto benefico e allora i problemi saranno ancora più difficili da risolvere. E’ per questo che servono le azioni, le cose concrete e itangibili. Ora i prossimi anni sembrano un futuro lontano, ma non lo sono. E le bugie hanno sempre le gambe corte. Ma noi siamo un paese strano e spesso ci accontentiamo delle parole invece che pretendere i fatti.

Le ultime vicende giudiziarie, al netto delle migliaia di parole spese per annunciare una inversione di rotta, non fanno altro che confermare una tendenza ancora in atto e che rischia di esporci a figuracce internazionali poi difficili da cancellare (vedi Expo 2015). Quel che servirebbe è in primis un atto di chiarezza su cosa non ha funzionato in questi anni e sul perché. Non è possibile mettere sotto tutto sotto un tappeto e far finta che non sia mai accaduto. E soprattutto non è possibile credere per ritornare a galla non si debba passare per una revisione totale di quei modelli economici, sociali e culturali che ci hanno tirato a fondo.