Agricoltura, Confeuro: “Allarme fertilizzanti: stop guerra e soluzione diplomatica”
“Condividiamo e riteniamo estremamente preoccupanti le parole dell’Alta rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas, secondo cui con il blocco dello Stretto di Hormuz e senza adeguate forniture di fertilizzanti quest’anno, il rischio concreto è quello di affrontare una carestia nel prossimo futuro, destinata a colpire soprattutto l’Asia ma anche l’Africa”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale della Confeuro, la Confederazione Agricoltori Europei. “Si tratta di un allarme che non possiamo e non dobbiamo sottovalutare. La disponibilità di fertilizzanti rappresenta infatti un elemento fondamentale per garantire la produzione agricola mondiale.
Eventuali interruzioni o gravi difficoltà negli approvvigionamenti rischiano di compromettere seriamente i raccolti dei prossimi anni, aprendo scenari drammatici dal punto di vista alimentare. Il rischio di carestie – prosegue Tiso – riguarda soprattutto quelle nazioni fortemente dipendenti dalle importazioni di questi prodotti, in particolare molti Paesi africani, dove la sicurezza alimentare è già oggi fragile e vulnerabile. In un contesto del genere, poi, ogni tensione geopolitica rischia di amplificare crisi economiche e sociali già molto complesse. Per questo ribadiamo ancora una volta come, per risolvere la grave controversia in Medio Oriente, sia indispensabile la strada della diplomazia, e non quella delle armi.
Questa vicenda dimostra inoltre quanto il mondo in cui viviamo sia ormai profondamente globalizzato e interdipendente. In tale contesto, agricoltura e agroalimentare rappresentano settori strategici per il futuro dell’umanità. Proprio per questo motivo l’Europa deve continuare a investire con decisione nell’agricoltura, nella sicurezza alimentare e nella tutela delle produzioni, rafforzando politiche capaci di garantire stabilità e sostenibilità al comparto primario”, conclude il presidente nazionale Confeuro, Andrea Tiso.
