Biologico, Confeuro: “Bene marchio italiano, ora più risorse e sostegno nella Pac”

  • Set, Gio, 2026

“In occasione della Giornata europea del Biologico è stato presentato il nuovo Marchio biologico italiano, che affiancherà il logo di produzione biologica della Ue. Si tratta di un elemento positivo e di distintività per le produzioni di qualità del nostro Paese, che può contribuire concretamente a rafforzare la riconoscibilità dei prodotti biologici italiani e a valorizzarne l’origine”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei, che sottolinea però la necessità di accompagnare questo strumento con politiche di sostegno più strutturate. “Sul fronte dei numeri – prosegue Tiso – registriamo una diminuzione degli operatori del settore e della superficie agricola convertita al biologico.

Non sono dati drammatici, ma il segno meno rappresenta una battuta d’arresto dopo anni di crescita. Una dinamica che può essere collegata alla difficile situazione dell’agricoltura in generale, segnata dall’aumento dei costi di produzione e da un contesto geopolitico complicato. Anche la burocrazia – aggiunge – rappresenta un elemento di criticità per il comparto biologico, caratterizzato da procedure spesso più articolate e complesse. Per questo riteniamo fondamentale che la nuova Pac preveda adeguate capacità di sostegno e finanziamento per la conversione al biologico e per tutte le forme di agricoltura maggiormente rispettose dell’ambiente. Serve continuità nelle politiche e servono incentivi capaci di accompagnare concretamente le aziende agricole nel percorso di transizione.

L’obiettivo del 25% di superficie agricola biologica non può essere soltanto un traguardo sulla carta: deve essere sostenuto con risorse, semplificazione e strumenti adeguati alle esigenze dei nostri agricoltori”, conclude Tiso.

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