Agroalimentare, Confeuro: “Promozione non basta: politiche immediate e strutturali”
“Confeuro, pur apprezzando la volontà del Governo nazionale di promuovere e valorizzare l’agroalimentare italiano, tuttavia ritiene che oggi la promozione, da sola, non sia sufficiente. Servono politiche concrete e immediate per contenere i costi di produzione e sostenere il reddito dei piccoli e medi agricoltori, che continuano a operare in un contesto economico e geopolitico particolarmente complesso.
L’aumento dei costi energetici, delle materie prime e dei fattori produttivi sta mettendo a dura prova la sostenibilità economica di molte aziende agricole”. Lo afferma, in una nota, Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. “Ci troviamo probabilmente di fronte a uno dei contesti socioeconomici più difficili e delicati degli ultimi trent’anni e il comparto primario non può essere lasciato solo ad affrontarne le conseguenze. Salvaguardare il reddito agricolo deve quindi rappresentare una priorità istituzionale, tanto per il Governo Meloni quanto per l’Unione Europea. Servono interventi specifici, a partire dalla salvaguardia dell’autonomia e delle risorse della PAC, ma anche riforme più strutturali capaci di rafforzare la competitività e la resilienza dell’agricoltura italiana. Occorre costruire condizioni che consentano agli agricoltori di programmare il futuro, investire e continuare a garantire qualità, sicurezza alimentare e presidio del territorio.
La promozione del Made in Italy agroalimentare è certamente importante, ma deve essere accompagnata da scelte politiche all’altezza delle difficoltà che il settore sta affrontando.
Difendere l’agricoltura significa difendere un interesse strategico nazionale ed europeo”, conclude Tiso.
