Pac, Tiso (Confeuro): “Le priorità per l’agricoltura Ue: risorse a pmi, giovani e innovazione”

  • Ott, Ven, 2026

“La posizione negoziale che istituisce il quadro post 2027 per la Politica Agricola Comune rappresenta un passaggio determinante per il futuro del settore primario europeo. È necessario che le istituzioni comunitarie ascoltino le esigenze reali degli agricoltori e costruiscano una Pac più equa, inclusiva e capace di rispondere alle sfide economiche, produttive, sociali e ambientali”.

Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro-Confederazione Agricoltori Europei, che individua cinque priorità strategiche. “In primis, perequazione delle risorse e tutela di micro, piccole e medie aziende: la priorità assoluta deve essere il riequilibrio dei finanziamenti della Pac.È inaccettabile infatti che la maggior parte delle risorse continui a fluire verso le macroaziende. Serve un sostegno centrale ed effettivo a favore delle micro, piccole e medie imprese agricole, spina dorsale del nostro territorio, che soffrono maggiormente l’impatto delle crisi di mercato e delle emergenze climatiche. Poi, forte spinta al ricambio generazionale: non c’è futuro per il settore primario – dice Tiso – senza un piano strategico e finanziario incisivo dedicato ai giovani. L’accesso alla terra, al credito e ai fondi Pac per le nuove generazioni è una condizione indispensabile per garantire la continuità e il rinnovamento dell’agricoltura europea”.

Altra priorità per Confeuro è il sostegno continuativo ad agricoltura biologica e agroecologia: “È fondamentale garantire risorse certe, consistenti e dedicate per continuare a sostenere l’agricoltura biologica in sé, affiancata dall’agroecologia e da altre pratiche protettive a livello ambientale e sociale. La resilienza climatica e gli obiettivi dell’Agenda 2030 – sottolinea il presidente – si raggiungono solo garantendo continuità di reddito a chi adotta modelli produttivi sostenibili”. E ancora, fondi mirati all’innovazione e alla transizione tecnologica: “servono capitoli di finanziamento dedicati per sostenere l’ammodernamento tecnologico e digitale delle imprese agricole. L’innovazione è la leva fondamentale per consentire anche alle aziende di minori dimensioni di incrementare l’efficienza, ottimizzare le risorse e rimanere competitive sul mercato”. Ultima, ma non meno importante, è la centralità della condizionalità sociale, che rappresenta, secondo Confeuro, “un pilastro irrinunciabile di civiltà e di equità competitiva. Il rispetto della dignità del lavoro e delle tutele sociali deve rimanere un requisito centrale nell’erogazione dei fondi europei.

Queste cinque priorità dunque – conclude Andrea Tiso – devono trovare spazio concreto nel nuovo impianto della Pac post 2027. Non possiamo permettere che la politica agricola europea perda la propria funzione originaria: sostenere chi produce, garantire reddito e tutelare il futuro delle comunità rurali. Servono scelte politiche chiare e risorse adeguate da parte della Ue, non ulteriori penalizzazioni per le imprese agricole”.

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