Medio Oriente, Confeuro: “Aumento costi negativo per agricoltura europea”
“Condanniamo con fermezza l’uso della forza per la risoluzione delle controversie, soprattutto se adottato in violazione del diritto internazionale. Crediamo invece fortemente nella risoluzione diplomatica dei conflitti, unica strada in grado di garantire stabilità, sicurezza e sviluppo per i popoli coinvolti”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro – Confederazione degli Agricoltori Europei, interviene sulla nuova escalation di tensione in Medio Oriente, dove da qualche giorno è scoppiato un nuovo conflitto che desta grande preoccupazione non solo per l’area interessata ma per l’intero scenario globale. La nuova guerra del Golfo – prosegue Tiso – fa paura. Oltre al drammatico bilancio di morti e feriti, esiste il concreto rischio che questo conflitto produca effetti economici devastanti a livello internazionale, con un possibile aumento dei costi dell’energia, dei trasporti e dei fertilizzanti.
Dinamiche che potrebbero incidere negativamente e in modo diretto sulla competitività delle piccole e medie imprese agricole italiane ed europee, mettendo a rischio la stabilità dell’intero comparto agroalimentare. Per questo – conclude il presidente nazionale Confeuro Andrea Tiso – riteniamo fondamentale che l’Italia e l’Unione Europea agiscano con responsabilità e visione strategica.
In una fase di grande complessità globale e geopolitica, con il rischio di nuove crisi economiche, servono programmazione, prevenzione e politiche di lungo respiro capaci di tutelare le famiglie, il settore primario e soprattutto i piccoli e medi agricoltori, che rappresentano il cuore produttivo dell’agricoltura e della economia europee”.
