Ue, Confeuro: “Bene norme su meat sounding, dubbi su divieto carne sintetica”

  • Giu, Gio, 2026

“Accogliamo con favore il voto del Parlamento Europeo che introduce misure più rigorose contro il cosiddetto meat sounding, ossia l’utilizzo di denominazioni, richiami commerciali o immagini che possano indurre il consumatore ad associare prodotti ottenuti in laboratorio o derivanti da processi chimici ai tradizionali prodotti della carne. Si tratta di un principio di chiarezza e correttezza che Confeuro sostiene da tempo, poiché riteniamo fondamentale evitare qualsiasi forma di confusione sul mercato e garantire ai cittadini europei informazioni trasparenti e comprensibili”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro – Confederazione Agricoltori Europei, commentando le decisioni approvate nelle scorse ore dall’Europarlamento. “Diverso è invece il nostro giudizio sul divieto assoluto di commercializzazione della carne sintetica approvato dall’Aula europarlamentare. Pur comprendendo le motivazioni e gli obiettivi che hanno ispirato tale scelta, riteniamo che debbano essere mantenuti alcuni elementi di riflessione. Confeuro è infatti dell’opinione che il consumatore debba essere libero di scegliere consapevolmente cosa acquistare e consumare.

La vera priorità deve essere quella di garantire la massima trasparenza lungo tutta la filiera, attraverso etichettature chiare, controlli rigorosi e un’informazione completa che consenta ai cittadini di compiere scelte informate. Più in generale – prosegue Tiso – siamo convinti che la strada maestra per tutelare il reddito e la competitività dei piccoli e medi agricoltori europei non passi esclusivamente attraverso divieti, ma soprattutto attraverso politiche concrete di valorizzazione delle produzioni tipiche e di qualità. Occorre rafforzare la promozione delle eccellenze agroalimentari territoriali, sostenere le filiere corte, difendere le denominazioni di origine e investire nella distintività delle produzioni che rappresentano il patrimonio agricolo, culturale ed economico dei nostri territori. Solo così sarà possibile rafforzare il sistema agroalimentare europeo, tutelando al tempo stesso consumatori e produttori”, conclude il presidente nazionale di Confeuro.

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