AUTOPRODUCI? E IO TI ARRESTO

Mag 30, 2013 | News

Sembra impossibile e invece è una dura realtà: la Commissione Europea intende rendere illegale “coltivare, riprodurre o commerciare” i semi di ortaggio che non sono stati prima passati al setaccio da una nuova agenzia denominata “Agenzia Europea delle Varietà Vegetali”. L’obiettivo? Far sorridere le multinazionali dei semi; gli effetti collaterali? Contadini che miravano all’autoconsumo in carcere come fossero dei grandi evasori fiscali (che però in Italia ben sappiamo difficilmente finisco in galera). Questa è purtroppo l’altra faccia di una Commissione Europea davvero poco sensibile ai problemi del mondo agricolo e tutte orecchie invece per le richieste delle grandi imprese.

Il provvedimento in questione è stato denominato “Plant Reproductive Material Law” e rischia, soprattutto nel caso dell’agricoltura italiana, rinomatamente a conduzione familiare, di affossare definitivamente la tradizione agroalimentare millenaria del Bel Paese. Purtroppo però (e sembra impossibile) non è finita qua. La nuova misura contiene anche una dose di sana e corposa burocrazia (con costi annessi) e non si limita a proibire la coltivazione ai piccoli coltivatori, ma di fatto impedisce loro anche di conservare i semi di un raccolto per quello successivo, come invece è di prassi per migliorare le produzioni.

Il tentativo di sottrarre l’agricoltura agli agricoltori e di regalarla ai grandi potentati economici, nonostante la tipica retorica istituzionale sulla preservazione della biodiversità e la sua salvaguardia, è quindi evidente. C’è però una cosa che a Bruxelles evidentemente ancora non hanno realizzato: gli uomini che passano tutta la vita tra le campagne non sono persone che si possono prendere in giro come se nulla fosse, e soprattutto non sono persone incapaci di lottare per il frutto del proprio lavoro.