CONFEURO: LAVORO, NECESSARIO LEGARE IL REDDITO DI IMPRENDITORI E DIPENDENTI

Set 30, 2014 | Comunicati

La logica che emerge dall’operato del governo sul versante della riforma del lavoro – dichiara il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso – è quella di voler sgretolare le conquiste di questi anni per un ipotetico impiego.

I dati Istat relativi ad Agosto evidenziano una crisi generazionale gravissima (il 44,2% di 15-24enni è disoccupato, in aumento del 3,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), ma questi numeri non possono essere usati come una clava per giustificare ulteriori vessazioni e perdite di dignità. E il tentativo che in queste ore sta connotando l’azione dell’esecutivo è più che deprecabile.

La centralità acquisita dall’articolo 18 – prosegue Tiso – è fuorviante rispetto al tema del lavoro e sembra più che altro un favore che il governo intende fare alle grandi imprese. Se la vera intenzione è quella di concedere all’imprenditore la possibilità di licenziare nel caso di difficoltà economiche, ma non di farlo per far impennare i suoi utili – continua Tiso –, basta legare il reddito tra imprenditori e dipendenti. In questo modo sarà facile evincere se dietro un licenziamento si nasconde una vera necessità imprenditoriale o un’azione volta ad arricchirsi ulteriormente.