L’AGRICOLTURA STA CON SAM

Dic 11, 2017 | News

L’agricoltura è la prima grande rivoluzione che ha permesso agli uomini di dare continuità alla propria esistenza.

L’agricoltura è al pari della grande rivoluzione dell’universo digitale: il “motore di ricerca”. Una cosa talmente innovativa che solo un genio lungimirante come Isaac Asimov, poteva prevedere. Nel lontano 1955 l’autore ipotizzava che l’umanità sarebbe riuscita a creare una macchina in grado di contenere in sé tutto lo scibile umano e alla quale le persone avrebbero potuto porre qualsiasi tipo di domanda.

Oggi la sua profezia si è avverata in moltissimi dei suoi aspetti. I motori di ricerca sono infatti quegli strumenti che ci permettono di trovare tutte le informazioni che ci interessano.

Un motore di ricerca non è però soltanto uno strumento per trovare informazioni, ma è anche un giudice molto severo della visibilità e della credibilità web. Quindi sarebbe sbagliato approcciarsi ad un motore di ricerca come se si trattasse dello schedario di una biblioteca. Se lo facessimo staremmo pensando ancora con quell’atteggiamento lineare che renderebbe vani i nostri sogni di gloria.

I motori di ricerca non ragionano come un mero elenco di informazioni da estrarre a seconda della richiesta. Oltre a catalogare dati, infatti, questi importanti strumenti regolano la visibilità nel Web; danno giudizi di valore e creano connessioni in modo del tutto non lineare. Non conoscere questi principi ci renderà un po’ meno proattivi e, di conseguenza, invisibili.

In Nuova Zelanda il prossimo candidato alle elezioni politiche sarà una macchina di nome SAM.

E’ un politico etereo, senza corpo né volto, ma pronto a lottare nelle elezioni generali che si svolgeranno nel 2020 in Nuova Zelanda. Il robot ha un nome maschile, ma si riferisce a se stesso come se fosse una donna: non si tratta di una vera e propria intelligenza artificiale ma di un chatbot: un software in grado di sostenere conversazioni. Non è una novità, da anni i sapienti dell’informatica hanno messo a punto software simili.

In agricoltura da tempo svolazzano per i campi più macchine che persone. Ma non solo, da più parti sbucano “indagini, ricerche, sentenze”. Una sopra a tutte é “Agricoltura 4.0….oppure la fine”. Come si può dare torto a tanta preveggenza visto che il recente Rapporto INPS contiene elementi che si traducono in numeri agghiaccianti.

Nel 2016 le imprese agricole erano circa 400 mila. Delle stesse solo 180mila assumevano manodopera agricola. Per il 2017 (dati non sono ancora pronti) è stato previsto un calo. In aggiunta gli stessi lavoratori subordinati sono scesi sotto il tetto del milione.

Con questo stato di cose ci sembra illuminante l’idea di affidarci alle macchine intelligenti visto che gli agricoltori sono in caduta controllata.

Cosa inusitata, la politica per i superstiti è affidata all’unico interlocutore che coincide con l’ultima congrega che ha conservato una parvenza di organizzazione agricola.

Noi voteremo SAM, che ci rassicura: “La mia memoria è infinita, quindi non dimenticherò mai, né ignorerò quello che mi dici” – scrive Sam in uno dei suoi“comizi” su Facebook -. “A differenza di un politico umano io prendo le mie decisioni considerando la posizione di tutti, senza pregiudizi. Magari potremmo non essere d’accordo su alcune cose, ma in questo caso cercherò di saperne di più sulla tua posizione, in modo da poterti rappresentare meglio”.

Il politico Sam è un Robot serio e non si vergogna ad ammettere che impara dai suoi elettori per poi realizzare un programma politico che possa soddisfare tutti.

D’altronde la chiave del successo elettorale di Trump consiste nell’aver utilizzato un team di quattro persone dell’azienda Cambridge Analytica, che, grazie ad alcuni super computer, ha analizzato 200 milioni di americani per individuare i potenziali elettori del candidato repubblicano e poter elaborare slogan adatti a questa fascia di popolazione.

È troppo … ma è vero!