L’AMERICA A STELLE, L’ITALIA A STRISCE

Nov 8, 2012 | News

Mentre negli Stati Uniti si è appena concluso un bell’esercizio di democrazia con la rielezione di Barack Obama alla presidenza, in Italia ancora non si sa quali saranno le prossime coalizioni che si contenderanno la guida del paese, per non parlare del fatto che ancora nessuno ha mai illustrato uno stralcio di programma.

Tutto tipicamente italiano insomma, qui il rischio della contraffazione diventa una vera e propria speranza, purtroppo vana. Basta osservare lo scontro sulle regole del gioco, il post porcellum, per capire che i prossimi mesi in avanti saranno piuttosto lunghi. In un clima da campagna elettorale non dichiarata, ma comunque evidente, si alimentano infatti gli scontri e latitano invece le proposte.

Negli Stati Uniti, seppur anche con asprezza, due visioni contrapposte si sono confrontate per decidere quale di queste governerà il paese e condizionerà il mondo per i prossimi anni, da noi invece ancora non si è capito quanti sono gli esodati.

Tutti i partiti politici, nessuno escluso, denunciano la perdita di credibilità della politica, ovvero di se stessi, ma non danno nessun segnale ai cittadini per mostrare qualcosa di credibile. E’ surreale, ma i telegiornali e i talk show continuano ad essere vetrina delle nefandezze della classe dirigente e non un terreno di confronto su proposte e visioni dell’Italia di domani. E nel frattempo, proprio come nei talk show, il pubblico, composto da giovani e donne senza un’occupazione, esodati e operai, spera di sentire qualcosa di intelligente che ridia loro speranza.