VERITA’ SCOMODE: AGROBUSINESS CONTRO AGRINATURA

Apr 12, 2019 | News

I NUMERI NON MENTONO
Intorno alla metà del secolo scorso in Italia in si moriva a 40 anni. Fattori scatenanti erano: la povertà, la mancanza di cibo sano e l’acqua non potabile, elementi che determinavano, in primis, una enorme mortalità infantile. In quegli anni il consumo di vino pro-capite era di 117 Litri, in alcune Regioni si dava da bere vino anche ai bambini, per dargli un po’ di calorie. Certamente sono mutate le condizioni, oggi si sta facendo di tutto per appioppare i nostri “vini” ai cinesi. Non fosse altro che da noi “l’arsiccio terreno-gialloverde” (Montale) ha preso ad essere di moda. E non è tutto, sul piatto il Ministro ha messo 100 milioni di euro a fondo perduto per la promozione del nettare nostrano, proprio come se ove mai fosse, tutti i fondi UE da trent’anni a questa parte per la valorizzazione delle nostre eccellenze si fossero volatilizzati.

IL SUD AMERICA

Nei tempi moderni, oltre a morire, si combattono altre battaglie del tipo: agrobusiness contro agricoltura contadina.
In Brasile, un paese immenso grande 27 volte l’Italia, dagli anni 80′ in poi i contadini senza terra, (ispirandosi alla Costituzione del Brasile che prescrive che la terra debba avere una funzione sociale), hanno iniziato ad occupare le terre incolte dei latifondisti, chiedendo allo Stato di assegnarle loro in cambio di indennizzo ai proprietari. Il tributo pagato consta di centinaia di morti, ma alla fine le terre assegnate in questo modo equivalgono a un quinto dell’Italia.
Negli ultimi dieci anni c’è stata una svolta: l’alleanza tra “latifondo e agrobusiness” con le grandi monoculture di materie prime Transgeniche OGM (canna da zucchero, soia e mais) ad uso esportazione e con la soia OGM per gli allevamenti intensivi di Europa e Cina. Il modo migliore per definire questo nuovo asse è quello noto come “Agricoltura petrolifera senza contadini”, un modello del tutto alternativo e contrario, nei fatti, alla produzione di cibo sano attraverso un lavoro dignitoso .
Oggi il Brasile ha il record mondiale di consumo di pesticidi, distribuiti con la polverizzazione aerea (che elimina ogni possibilità di coltivazione biologica).

EUROPA

Per capirne cosa è successo basta pensare a quello che è accaduto in Italia ed Europa Occidentale dal dopoguerra ad oggi, dove si è passati da un 44,3% di contadini nel 1951, all’attuale 2%,. Sono questi i risultati della Rivoluzione chimica creata per foraggiare l’agricoltura industriale che negli ultimi anni si sta traslando in una Agricoltura digitale.

COP 21 E CIBO SPAZZATURA

Con gli ultimi rapporti dell’IPCC, i vertici internazionali hanno riconosciuto come il cibo e l’agricoltura rappresentino i principali responsabili di emissioni di gas serra nel pianeta, ma anche che gli effetti del global warming pongano enormi sfide alla nostra capacità di alimentare una popolazione mondiale in crescita; eppure è stata pari allo zero, anche a COP 21 – Parigi – 2015, la volontà politica di sfidare il modello dominante della produzione alimentare industriale e della distribuzione.

Volendo potremmo scrivere un romanzo descrivendo inganni, sotterfugi, raggiri, promesse illusorie. Eppure sappiano che se rientrassero in vigore in tutto il mondo le politiche giuste e gli incentivi per ripristinare le pratiche che i piccoli agricoltori hanno usato per generazioni, la CO2 che abbiamo emesso in atmosfera, potrebbe essere di nuove immessa nel terreno. La vera ed unica soluzione efficace resta il passaggio da un sistema alimentare globalizzato, industriale e governato da corporazioni a sistemi alimentari locali nelle mani dei piccoli agricoltori. In questo modo si eliminerebbe il così detto “cibo spazzatura” (Junk Food). I cibi spazzatura, per capirsi, hanno in genere un alto contenuto di grassi, al fine di ingannare con il loro gusto il palato e nascondere la qualità del cibo. Cibo consumato nei Fast Food, merendine, patatine, biscotti e tutti i prodotti da forno di produzione industriale contengono notevoli quantità di grassi dannosi per la salute: i grassi saturi e quelli idrogenati.

ORMONI E DINTORNI

Finora nella UE gli ormoni sono stati proibiti, ma negli allevamenti intensivi di polli è usuale l’uso di antibiotici per l’intero tempo di allevamento con una sospensione prima di ammazzare l’animale, giusto il tempo di non farne trovare tracce nelle analisi.
L’aumento dell’obesità si sta registrando proprio nei Paesi con un basso livello di istruzione e nelle fasce sociali più povere, per esempio, in Cile la Coca Cola costa meno dell’acqua.

NEL BELPAESE

È tutto un suonare di campane a morto accompagnate da impietosi bollettini di crisi. A seguire le lamentele di quelli che contano, un coro funebre che si ripete più o meno uguale da un anno all’altro. Anche per il consumatore la battaglia dei prezzi è il porto delle nebbie, dove è impossibile orientarsi. Mentre per i piccoli produttori la battaglia dei prezzi è perduta in partenza. Infatti a fronte della domanda, che fare? Come risollevare il valore dei prodotti? La risposta è monotona: più aggregazione, più ricerca, pià innovazione, etc etc. La solita minestra, perché per affrontare la volatilità di prezzi, per fare ricerca e innovazione, per conquistare nuovi mercati servono spalle robuste, aziende strutturate; serve una politica che aiuti davvero le imprese, che le “costringa” a fare sistema e a lavorare davvero assieme. In una parola serve “serietà”. Resta la parentesi dei contadini. Sulla carta sono stati cancellati da tempo per decisione unilaterale degli invasati del “grande è bello”, non per scelta razionale, ma per il razionamento dei fondi pubblici. Va riconosciuta comunque la “sensibilità” del duo – pubblico – 4.0 *.
Dopo l’abolizione del Corpo Forestale dello Stato, al Sud, oltre alla tragicomica vicenda “Xylella – sputacchina”, sono stati piantati l’albero della “tristezza e quello della consolazione”. Il primo per gli ex produttori di arance e clementine, il secondo per imprecare contro l’import, da ogni angolo del pianeta, delle imitazioni del nostro paniere delle prelibatezze “made in italy”. Tutto il resto: teatro e folclore.

UNA SANTA ALLEANZA: Contadini e Cittadini

Solo una riflessione:
Fino a qualche anno avevamo minor coscienza che la nostra civiltà, quella della società Industriale, fosse fondata su una logica di iper consumo (indotto dalla pubblicità) e di velocità sempre maggiore. Il modello che sta alla base dell’informatica, di Internet, del virtuale, dell’essere tutti connessi, crea miliardi di esclusi. Con l’evidenziarsi dell’effetto serra, provocato dal modello industriale umano e dai cambiamenti climatici, forse prima o poi inizieremo a capire che si tratta di una GUERRA ALLA NATURA iniziata dall’Umanità 300 anni or sono.
Egregi Signori, non è più il caso di prendere in giro coloro che producono parlando di green, di prodotti ecologici, di smart city o di economia circolare che viene miserabilmente circoscritta al riutilizzo dei rifiuti. Scusate se lo diciamo così, ma la verità è che Natura ha sempre la meglio sugli uomini e quindi, a ben vedere, vista l’insensata guerra che abbiamo iniziato, siamo noi quelli da salvare. L’unico modo per rientrare da tutto questo è un’alleanza tra contadini e cittadini, il resto sono solo chiacchiere.