BUON COMPLEANNO CONFEURO

Set 10, 2019 | News

E siamo a 18. Qualcuno direbbe “primavere”, noi diciamo anni. Anni di sacrifici, di responsabilità, lotte, sgomitate, battaglie perse, ma battaglie che, realisticamente affermiamo, non tutte perdute. Testimoni inconfutabili sono i nostri operatori, del Patronato, del CAF, del Centro di Assistenza Agricola Autorizzato, Over-50, Eurocoltivatori, E-Academy, coadiuvati da migliaia di collaboratori volontari. Gli strumenti usati in battaglia: impegno, dedizione, coerenza, collegialità. Tutto condito da pluralismo, ascolto, scelte condivise. Poi ci sono gli oltre 270.000 iscritti.

La differenza sta nel credere, perché non c’è agricoltura senza cultura. La scuola è una tappa ineludibile per il futuro del sistema agroalimentare. Conoscere e comprendere le tecniche e il sapere sono il sinonimo di concretizzazione. Chi produce cibo è ambasciatore di una nuova cultura dell’alimentazione e responsabile di una sostenibilità in grado di portare i frutti dalle radici alla tavola. La terra va coltivata con intelligenza, badando alla fertilità e senza privare il terreno delle sostanze nutritive. La biodiversità è la prima ricchezza e fonte di vita presente e futura del pianeta.

Bisogna sostenere i piccoli agricoltori, anche per il ruolo di guardiani della natura. Vi è comunque la consapevolezza che l’evoluzione informatica richiederà a breve nuove figure, magari delle sorti di “coltivatori urbani o contadini fra i grattacieli”. Saranno le tecniche delle coltivazioni: senza terra, verticali, sulle terrazze ed in ogni altro anfratto tra palazzi e grattacieli a prendere il sopravvento. Un ruolo sempre più centrale lo avranno il biologico, il biodinamico e l’agricoltura simbiotica, mentre l’agricoltura convenzionale sarà sempre più acronica e industrializzata, a discapito di chi vi lavora.

L’agricoltura è innanzitutto passione, rispetto, razionalità, patrimonio dei piccoli e impegno forte dei grandi. Sin dall’asilo i bambini devono apprendere con cosa e perché si alimentano, e soprattutto quali sono le proprietà nutritive: dalla frutta al pane, dagli insaccati ai formaggi, dalle verdure alle carni. L’agricoltura, insieme all’alimentazione e all’ambiente sono “bene comune” e patrimonio dell’umanità.

Il futuro del sistema economico del Vecchio Continente deve passare per una “Conferenza Europea” in grado di discutere e delineare gli obbiettivi futuri della UE adeguando la Politica Agricola Comunitaria – PAC.

Il domani del primario dipenderà dalla riconversione biologica delle tecniche produttive, dalla messa in sicurezza del territorio e dal rilancio del made in Italy. Resta però fondamentale il ruolo della ricerca, ben venga quindi la costituzione di un’agenzia nazionale come quella contenuta contenuta nel programma del Governo Conte 2.

Confeuro è destinata a crescere, non solo per la qualità dei servizi offerti, ma soprattutto per il modo in cui ha scelto di essere se stessa nel contesto dei corpi intermedi. Dignità e coerenza non si comprano al mercato – sono qualcosa che intrinsecamente ognuno sente dentro di sé e manifesta spontaneamente. La qualità nasce dal “seme” e si cura e si coltiva fino al raccolto. Raccogliere un prodotto eccellente non è un sacrificio, ma una soddisfazione.

Risparmiamoci la solita lista della spesa, anche perché se il nuovo Governo dovesse tenere fede a tutto ciò che ha scritto nella relazione Programmatica assisteremo ad un “nuovo miracolo italiano”.

Resta comunque l’esigenza di un “piano produttivo nazionale per l’autosufficienza alimentare” da creare coinvolgendo i cittadini in un programma d’interazione e di attiva partecipazione volto a raggiungere la consapevolezza che i prodotti agricoli e l’agricoltura sono denominatori comuni dei popoli del pianeta. Occorre altresì un programma di promozione dei consumi interni per battere la deflazione, creare lavoro e nuove prospettive di crescita del Paese.

Intanto, Auguri Confeuro!