CIAK: SI GIRA

Set 8, 2015 | News

Sarebbe bello poter parlare di cose tangibili, concrete, palpabili. Purtroppo però non è così e come cittadini siamo costretti a vivere in un Paese in cui tutti diventa una sceneggiatura e le operazioni spot si moltiplicano. Un ennesimo esempio arriva dal confine, dove alcune organizzazioni, con la colpevole compiacenza delle istituzioni, si ergono a giustiziere della notte ispezionando camion, documenti e qualsiasi cosa esse decidano.

La verità però è che sono proprio loro le principali responsabili del collasso italiano. E che, proprio loro, amiche di tutti, avrebbero potuto aiutare il primario invece di perseguire ben altri fini ed obiettivi.

E allora tutto diventa ancora una volta una gigantesca pubblicità in cui si cerca di ingannare le persone comuni in maniera da far dimenticare loro gli stipendi gonfiati, le truffe, le responsabilità politiche e chissà cos’altro. Ma per fortuna non è così semplice. E gli spot, proprio come i talk show, cominciano a stancare.

Le tende, il soccorso di un ministro e l’aiuto di qualche telecamera amica non potranno evitare l’inevitabile. Gli italiani, esattamente come gli agricoltori, ormai conoscono a memoria i volti di chi ha portato il Bel Paese verso il disastro. E allora permetteteci di dire questo: che queste organizzazioni continuino a girare il film di questa ennesima farsa; ma che siano consapevoli anche che il finale non potrà che essere senza di loro.