CORRUZIONE ITALICUM

Feb 4, 2014 | News

Come dice il nome della stessa legge elettorale elaborata appositamente per un paese come il nostro (o meglio per impedire a milioni di italiani di votare i “piccoli partiti” e quindi di fatto di esprimere la propria opinione), l’Italia ha bisogno di modelli speciali perché è un paese speciale. Siamo così speciali che c’è l’abbiamo fatta: siamo i primi in Europa per incidenza della corruzione (stimata per un valore di circa 60 miliardi di euro l’anno).

La cosa “divertente” è il finto stupore e lo sdegno che tutte le istituzioni, nessuna esclusa, sono capaci di far finta di provare alla notizia; quasi come se questi 60 miliardi di euro non fossero mai passati dai loro uffici. Le fasi di solito sono tre: lo stupore e lo sdegno, l’annuncio che presto le cose cambieranno (fantomatiche leggi che non vedranno mai la luce) e la consapevolezza che gli italiani presto scorderanno tutto. Il brutto è che non possiamo certo dargli torto: d’altronde è quasi sempre andata così. Un paese come il nostro va ricostruito dalla base; ed è per questo che non serve a molto cercare di tamponare le falle culturali, morali ed economiche. Prima o poi la diga crollerà. Quel che bisogna fare è azzerare tutto e inaugurare un nuovo inizio. Va rifondata l’idea stessa del vivere civile che lega una nazione. I suoi principi scritti su carta devono divenire modelli di comportamento ordinario e la capacità di scavalcare le leggi va considerata detestabile e non come qualcosa da ammirare. L’Italia di oggi è troppo distante da quella di ieri e da quello che vorremmo; ed è proprio questo ibrido di “vorrei ma non posso” che ci rende ostinatamente e stupidamente “Italicum”.