CUORE CONTADINO

Mar 23, 2018 | News

Siamo nella Francia Nord-Orientale, nella pianura del fiume Reno, nella regione dell’Alsazia, zona ricca di storia passata e recente. Confina con Germania e Svizzera, ma per secoli ha alternativamente subito il controllo tedesco e francese, ragion per cui nella Regione spiccano usanze e culture Franco-Tedesche. Il capoluogo ospita la sede del Parlamento Europeo. Strasburgo è il Capoluogo, sorge sulla Grande Île, un’isola situata in mezzo al fiume III e affiancata da canali, sede della gotica Cattedrale di Notre-Dame. Una chicca imperdibile è l’orologio astronomico animato.

L’Alsazia in termini di estensione è la Regione più piccola della Francia metropolitana, con una superficie di 8.280 km2 è popolata da meno di 2 milioni di anime. Tra queste ci sono diversi agricoltori e 42 si sono alleati per combattere le speculazioni e i ricarichi sui prezzi, strumenti ATAVICI, in capo alla Grande Distribuzione Organizzata.

Nel gruppo ci sono orticoltori, arboricoltori, allevatori di bovini e di ovini, produttori di latte e latticini, vignaioli, mietitori, birrai, allevatori di pesci, apicoltori. Tutti agricoltori dell’Alsazia e orgogliosi di esserlo. Sono loro i fautori di una insegna di vendita diretta chiamata “Coeur Paysan”, letteralmente “Cuore Contadino”, destinata a fare parlare di sé in tutto il mondo.

Cuore Contadino esalta il ruolo degli agricoltori in un contesto sociale più votato al consumismo, senza preoccuparsi di coloro che producono e che responsabilmente si impegnano a produrre cibo di alta qualità in un ambiente che andrebbe salvaguardato per il bene comune.

I pionieri di Cuore Contadino hanno aperto il primo negozio nel 1917 a Colmar e, unendo le forze, hanno comprato un locale (circa 400 metri quadrati) trasformandolo in un vero e proprio tempio del fresco. L’intenzione dichiarata era quella di superare lo strapotere della GDO all’interno della filiera offrendo giornalmente un vasto assortimento di prodotti locali freschissimi e di stagione: dalla carne ai formaggi, dalla frutta alla verdura, dal pane alla pasta.

Il meccanismo di funzionamento è semplice: gli alimenti in vendita devono essere coltivati in Alsazia, all’interno di un perimetro predefinito di 40 chilometri. Un piccolo strappo alla regola è stato concesso agli agrumi siciliani, ai meloni del Quercy e ad altre produzioni tipiche extra-regionali con le quali “Coeur Paysan” vuole esprimere la sua solidarietà contadina verso le aziende che fanno vendita diretta. Il negozio, poi, funziona come un magazzino: non è l’insegna a possedere i prodotti, ma gli agricoltori stessi. Che fungono anche da venditori e da testimonial a 360 gradi.

Giornalmente almeno due contadini sono presenti in negozio e collaborano con i dipendenti nelle varie mansioni. Lo slogan è: più si vende – più deve essere presente il produttore. Il resto, generalità delle aziende e storia dei prodotti di ogni socio, sono su un sito internet dedicato e su Facebook.

Per i dettagli basta leggere la copiosa cartellonistica. Naturalmente ci sono i soliti detrattori, ma ciò che conta è il parere dei Consumatori, che si dicono innamorati dei contadini con il cuore. In massa sono convinti che l’idea avrà successo, e noi siamo tra questi.