DAL PRESIDENTE

Giu 11, 2015 | News

…AL MINISTRO MARTINA…
UN REFERENDUM PER SCEGLIERE….

Dopo l’ultima funambolica fusione per incorporazione con il nobile fine “uniti si vince”; da più parti si legge che tutto è dipeso da noi.

NOI CHI?

Ma per dirla come il nostro presidente del Consiglio, che vede accolte le sue raccomandazioni e materializzarsi il sogno del “Sindacato Unico”. Anche noi siamo “Unici”, sempre più soli a credere in una agricoltura  a misura di essere umano con l’uomo al centro, con le famiglie che popolano le case rurali circondate da ricoveri per animali d’allevamento e aie popolate da pennuti di specie diverse e sullo sfondo trattori e aratri. Una fotografia in bianco e nero dell’agricoltura di un tempo che non tornerà mai più.

Eppure noi agricoltori, anche se lentamente invecchiamo, ci siamo. La terra la coltiviamo e continuiamo a produrre prelibatezze per il palati di ricchi e poveri.

Oggi con il solito accordo di vertice hanno cancellato la nostra esistenza accomunandoci ad altri agricoltori che sotto il falso vessillo degli interessi comuni, ci confondono con i proprietari “confindustriali”.

Ma dove è scritto che i nostri problemi sono gli stessi dei latifondisti abituati a vedere le terre in fotografia sui più sofisticati smartphone? Loro ormai sono lontani da chi lavora ed è baluardo della natura, tutore di fatto dell’ambiente e primo guardiano della biodiversità.

Le distanze tra l’agricoltura praticata e quella raccontata sono sempre più incolmabili nelle campagne ma, miracolosamente si intrecciano nei palazzi romani.

Adesso basta con le cene romantiche. Siamo stanchi di essere solo numeri, siamo anche noi prima uomini e poi agricoltori e chiediamo rispetto sia come esseri umani sia come lavoratori. Non abbiamo, con la tessera, rilasciato delega ad altri di decidere per noi ne per il futuro dei nostri figli.

Sig. Ministro, riconosciamo la sua sensibilità, di politico attento alle “lobby” e “portatori d’interesse”, ma quando si accorgerà degli agricoltori?

Non crederà che il miracolo dei pani e dei pesci si sia materializzato con la “pantomima” di qualche giorno fa!

Dica o meglio faccia qualcosa anche per gli agricoltori: lasci perdere i numeri, la realtà è un’altra cosa!

UN REFERENDUM PER SCEGLIERE IL FUTURO!!

SI SCIOLGANO LE SIGLE SINDACALI CON I RELATIVI APPARATI POPOLOSI E POPOLATI DA COLLETTI TRICOLORI CHE VIVONO SULLE NOSTRE SPALLE E CON I CONTRIBUTI PUBBLICI A NOI DESTINATI, MA OPPORTUNAMENTE DEVIATI NEI CORRIDOI ZEPPI DI TIROCINANTI, DEI TANTI PRESTANOME CHE SI SPACCIANO PER NOSTRI PORTAVOCE.

Un dato è certo, puntualmente nel giorno di paga rimarcano la fedeltà alla Repubblica. Salvo scoprire poi che molti la “carta” non l’hanno mai letta.

Evitiamo che i piccoli si nutrano delle menzogne dei grandi.

NOI CI SIAMO E CI CREDIAMO.