DEBITO PUBBLICO, IL MACIGNO CHE SCHIACCIA IL FUTURO

Nov 13, 2012 | News

Mentre si discute di Leggi di Stabilità, tagli, risparmi e investimenti, arriva una di quelle notizie che fa tremare: a novembre è possibile che il debito pubblico tocchi i 2.000 miliardi di euro (ora è a 1.995).

E allora a cosa serve discutere di qualche milione di euro messo qui o lì quando in mezzo c’è il rischio default per l’intero paese? E’ qui che si vede il fallimento di un’intera classe dirigente. I partiti si azzuffano per mesi prima di approvare quella o quell’altra legge che vale 10 o 15 miliardi di euro, nel frattempo però ogni anno si pagano più di 60 miliardi di euro di interessi sul debito pubblico fino ad ora maturato (negli ultimi tre mesi è cresciuto di 19,5 miliardi).

E’ proprio per frenare questa falla grande come il buco nell’ozono che servono nuove strategie politiche, ed è forse di questo che dovremmo sentir parlare i politici italiani. Purtroppo però, si sa, a noi italiani non piace affrontare la vita troppo seriamente e occuparci oggi di quel che accadrà domani. Ognuno viva il suo tempo e si risolva i suoi problemi. E’ con questa logica che abbiamo inguaiato i giovani.

Per ora si può ancora tagliare qualcosa, visto che di sprechi ce ne sono tanti, ma più avanti cosa si farà? Come faremo a ripagare quella enorme quantità di crediti per buona parte in mano alla finanza straniera? Non lo so ci penseremo, gridano in coro da Montecitorio. In effetti il problema non è di chi ha già un futuro assicurato per sé e i propri figli, ma solo di chi ne ha uno al momento ancora più grande, quello di pensare al presente.