DUBBIO MORALE

Giu 20, 2013 | News

Ad insegnarlo è la storia e non noi: il presente non nasce in un solo istante, ma è la somma dei passati. E allora diviene giusto chiedersi cosa si sia sbagliato prima dell’oggi per capire come evitare di ricadere negli stessi errori. La risposta forse è più facile di quel che si crede e non ha a che vedere con i numeri, con le politiche sul lavoro, con le riforme istituzionali o altro. Certo, anche questi elementi sono fondamentali, ma forse è arrivato il momento di ammettere che quel che manca più di tutto in questo paese è la morale. D’altronde non è un caso se la Corte dei Conti registra una nuova impennata dell’evasione fiscale, mentre i giornali sono quotidianamente occupati da scandali politici di ogni genere. Anche in Portogallo, Grecia e Spagna la corruzione e il malaffare hanno fatto da anticamera alla crisi economica, e allora diviene lecito credere che anche da noi stia facendo lo stesso.

In effetti, proprio a ben guardare i tanto famosi numeri, viene il sospetto che la latitanza morale sia un’altra delle concause che hanno fatto dell’Italia uno dei paesi europei con le maggiori disuguaglianze sociali. Se fino a ieri infatti ci era stato detto che siamo tutti nella stessa barca, oggi le cose appaiono diverse, molto diverse. Nel World Wealth Report del 2013 si spiega come negli ultimi 12 mesi del Bel paese, e quindi nel pieno della crisi economica, i ricchi siano aumentati del 4,5%, una cifra incredibile se si tiene conto del contesto internazionale e soprattutto del fatto che nel 2012 sono solo 28 mila le persone che hanno dichiarato più di 300 mila euro. E allora la domanda torna prepotente ed insistente nelle teste delle persone comuni come noi: sarà mica la mancanza di una morale ad aver reso questa crisi una catastrofe?