IL DECLINO DEI VALORI

Lug 14, 2017 | News

“La nostra conoscenza può essere solo finita, mentre
l’ignoranza dev’essere necessariamente infinita”.
(K.Popper)

Il premio Nobel, Konrad Lorenz, è stato l’etologo che ha concretamente cristallizzato un tipo di apprendimento presente in tutti i vertebrati. Il processo da lui individuato serve a fissare una memoria stabile delle caratteristiche visive degli individui da cui si verrà allevati. E un fenomeno che interviene solo nelle 36 ore dopo la nascita, una sorta di finestra temporale durante la quale il sistema nervoso è sensibile a stampare l’immagine del genitore o di chi viene riconosciuto come tale. Lorenz ha dimostrato che le oche appena nate, anche se vedono una sagoma che si muove, la identificano come il genitore che deve allevarle. Konrad ha definito il fenomeno “IMPRINTING.

Alcuni studiosi sostengono che l’Imprinting, che si determina nei pennuti a seguito dell’inurbamento in grandi metropoli, sono evidenti anche nell’uomo e rappresentano un serio pericolo. Nella seconda metà del secolo si sono realizzati diversi fenomeni d’Imprinting che hanno interessato alcuni individui che, probabilmente nel giorno della nascita, hanno identificato come propri procreatori diversi tipi di animali ed alcuni sono cresciuti con maiali. Non quelli trasformati dalla maga Circe, ma bestie ripugnanti che sguazzano nel luridume dell’insipienza, dell’incapacità di contribuire allo sviluppo sociale e che si alimentano diffondendo menzogne.

L’adattamento ed i valori come l’onestà, la coerenza, la verità è la dignità, sono un processo essenzialmente “cognitivo”. Chi ne è privo, per sopperire alla loro carenza, si esprime prioritariamente con le menzogne.

Alcuni tra gli studiosi recenti sostengono che la “menzogna” sia una qualità che gli uomini politici e quelli che gestiscono il bene comune devono assolutamente possedere. Benché le nostre conoscenze al riguardo siano incomplete, ci sembra evidente che la società si sta abituando progressivamente alle menzogne di gruppo fino a far crescere sensibilmente il proprio livello di tolleranza generale.
Oggi, nell’era del consumismo, «fare la cresta» sul prezzo e lodare in modo ingiustificato la propria merce è considerato un comportamento perfettamente legittimo.

Giustificare e tollerare comportamenti subdoli ed equivoci, in una civiltà che si definisce moderna, è quindi intrinsecamente virtuoso. Il coraggio, il talento, le competenze e le conoscenze hanno ormai ceduto il passo all’idiozia. Ma prima o poi, ne siamo certi, l’uomo tornerà ad evolversi e a comprendere che dalla menzogna nasce solo squallore.

L’altra faccia della medaglia