IL GOVERNO IN RICREAZIONE PERMANENTE

Lug 11, 2013 | News

E cosi’ ieri in Parlamento è stato un pomeriggio di vacanza e di più o meno piacevoli chiacchierate tra i corridoi dei palazzi del potere legislativo. Il motivo come è noto è stata la nuova vicenda che coinvolge direttamente l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel processo mediaset e che lo costringerà a presentarsi in aula il 30 Luglio.

La domanda che forse a molti italiani sarà venuta in mente subito dopo aver appreso la notizia della nuova udienza è sicuramente la seguente: e quindi? Che c’entra questa storia con il fatto che i rappresentanti del popolo si esimano dal lavorare per tutelare gli interessi di una persona, i quali tra l’altro sono in antitesi con quelli della magistratura, anch’essa un altro braccio dello Stato? Difficile dare una risposta. Ma forse converrebbe ragionare per esclusione. E allora vediamo: è una vicenda che riguarda tutti i cittadini in quanto tali? Diremmo di no. Mette a rischio la democrazia? A questo da persone serie quali crediamo di essere ci pare opportuno non dare nemmeno risposta. All’onorevole Berlusconi è accaduto qualcosa che non potrebbe accadere ai comuni cittadini poiché maggiormente tutelati? Beh, sembra assurdo credere che le protezioni di cui può godere l’ex premier siano superiori a quelle di un semplice cittadino italiano e quindi non è nemmeno questo. Purtroppo con la pratica dell’esclusione non riusciamo ad arrivare alla verità, o forse, e scusatecene, preferiamo non scriverla perché noi per primi non vogliamo credere sia cosi’.

Quel che importa però è che mentre tutto questo avviene ci sono milioni di persone che vivono drammi economici e sociali che farebbero rabbrividire chiunque avesse un minimo di sensibilità, milioni di individui che non sanno come mantenere i propri figli. Eppure, tra tutto questo dolore, c’è ancora chi trova il coraggio di saltare il lavoro ridendo in faccia a chi ne cerca disperatamente uno.