SCUSI: E’ LA CAMERA O COLORADO?

Lug 18, 2013 | News

Non dovrebbero esserci dubbi, ma invece ci sono, ci sono eccome. Nonostante gli abiti griffati di coloro che vi sono all’interno, i modi eleganti degli uscieri e le facciate imponenti, il parlamento di oggi pone molti dubbi sulla sua autorevolezza. Al suo interno quasi mai si ascoltano deputati e senatori discutere di IMU, tasse, debito pubblico o Pil, innumerevoli invece sono le volte in cui fioccano gli insulti, e a volte anche razzisti, che i politici con ordinarietà si scambiano. Forse questo servirà loro per guadagnarsi qualche prima pagina, ma non certo a trascinare il paese fuori dal caos. E poi, viene da chiedersi, è questo che si intendeva quando ci è stato detto che questo esecutivo era necessario per tirare fuori il paese dai guai?

L’Italia sta sprofondando, e lo sappiamo. Ma non perché non sia in possesso delle potenzialità adeguate per uscire dalla crisi, ma solo perché il governo non consente loro di esprimersi. L’unica misura fino ad ora adottata è il “domani vediamo”. Per il resto non si è visto altro. Forse è anche per questo che i politici, annoiati, non trovano altro da fare che giocare a chi dice la cosa più sconveniente o, non ce ne vogliano, più stupida.

Il problema è che noi, come cittadini, tutto questo tempo non lo abbiamo. E anche la voglia di scherzare ci è ormai passata. Quel che ci serve sono novità, iniziative, riforme, e invece ogni giorno, nostro malgrado, siamo costretti a commentare il solito cabaret.