IL SOLE DELLA NOTTE

Dic 14, 2015 | News

Quando lontano, sempre più lontano, i raggi del sole si poggiano sulle cime innevate che accolgono la preziosa sfera di fuoco solare e tentano di trattenere le nevi, è il segnale tangibile che un altro giorno se n’è andato!
Quando il tempo logora il giorno però, non sta finendo un’altra giornata: anzi, sta solo lasciando il posto alla signora in nero, l’amica di chi è solo, la complice di chi sente e non vede e che però, alla fine, illumina tutti: uomini, donne e bambini.
Il sole della notte e dei sogni non tramonta mai, e dall’alto della sua luminosità raccoglie e nasconde i segreti e le confessioni di chi parla con il silenzio, ma anche di chi grida senza essere udito.
Questa è un’epoca in cui la disperazione accompagna noi uomini della terra, spesso abbandonati da tutti ma sostenuti dalla fiducia che il raccolto sarà buono perché pioverà quando serve e perché il vento non lascerà mai il posto alle intemperie. Il nostro è il sole più caldo, è la stella più grande e luminosa. E brilla solo la notte! Proprio nottetempo innaffiammo, arammo e lavorammo la terra bruciata dal sole del giorno. Il nostro sole infatti è davvero particolare: non proietta ombre, non brucia la pelle e più che stordire ci fa rinsavire.
Noi siamo in tanti ma contiamo meno di pochi, e diamo tanto senza ricevere nulla. Eppure siamo noi a sfamare chi ha fame e a presidiare le campagne; sole e uniche baluardo della natura contro il dispotismo umano. Quel che facciamo è soprattutto per le generazioni che verranno e che, come è stato per noi, hanno diritto ad usufruire di una terra felice e rigogliosa da poter amare e apprezzare.
Magari abbiamo letto meno dei vari politicanti e mestieranti. Ma senza di noi sarebbero loro ad esser persi e di certo non il contrario. E allora salutiamo il detto con un sorriso e con un po’ di orgoglio: “scarpe grosse e cervelli fini, fieri di essere CONTADINI”.