ITALIA COL LIMITE A 90

Apr 18, 2013 | News

Dal 1990 ad oggi non è stato fatto nessun passo in avanti, e anzi, per dirla tutta più di qualcuno se n’è fatto indietro. A dirlo non sono i soliti complottisti della domenica, ma i numeri di Confcommercio e del Censis. 11 milioni di italiani infatti temono di dover abbassare il proprio tenore di vita nel prossimo futuro, mentre per altri 13 milioni spese come quelle mediche potrebbero portare al collasso del bilancio familiare. Lo stesso livello dei consumi è tornato quello di vent’anni fa e i sentimenti dominanti degli italiani di oggi, nemmeno a dirlo, sono la paura e l’incertezza.

Questi dati non stupiscono e colgono di sorpresa solo chi, e ve ne sono molti all’interno delle istituzioni, rimane ancora oggi totalmente dissociato dal paese reale e da quelle grida di sofferenza che riecheggiano da tutta Italia senza ottenere risposta. E’ la perdita della fiducia a essere il primo pericolosissimo passo verso il baratro, ed è su questo che è necessario intervenire con urgenza invece che continuare sui binari di un gioco politico incomprensibile.

Il nostro non è un paese qualunque, ha tantissime armi contro la crisi e una moltitudine di competenze da poter spendere; basterebbe solo dar loro la possibilità di liberarsi e di divenire la base di un nuovo futuro. L’agricoltura stessa, ora in una delle fasi più terribili della sua storia, contiene tante splendide possibilità occupazionali per le nuove generazioni, una maggiore tutela del paesaggio nostrano e l’incredibile opportunità di lavorare finalmente per uno sviluppo sostenibile.

La storia ha dimostrato che il Bel Paese ha sempre avuto la capacità di rialzarsi quando è caduto, ed è a questo che affidiamo le nostre speranze e il nostro lavoro. Ma per riuscirci c’è bisogno dell’impegno di tutti, e soprattutto, di mettersi alle spalle questi terribili anni bui.