LA GRANDE BELLEZZA E IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA

Mar 4, 2014 | News

Il film italiano spopola agli oscar e rilancia la bellezza e la capacità del cinema di casa nostra. Il suo merito è soprattutto quello di aver saputo raccontare i pregi e i difetti della capitale, quelli di una Roma romantica e affascinante quanto subdola e meschina, e che, lo sappiamo, non è solo una semplice città ma lo specchio di un paese a tratti maestoso e a tratti alla deriva.

Nella Grande Bellezza di Sorrentino c’è tutto: c’è il decadentismo degli ultimi decenni e la volgarità dei potenti, il cinismo e l’introspezione, ma soprattutto c’è la capacità di essere grandi anche da ultimi.

In questo film non c’è solo un film, ma una delle analisi più complete della storia degli ultimi anni e una critica feroce e costruttiva dalla quale poter ripartire. La cosa divertente è che anche nelle sue valutazioni gli italiani sono italiani. Il sentimento patriottico ora si stinge attorno all’entusiasmo per i successi di oltre confine, ma a nessuno viene in mente di cogliere quanto l’autore ha cercato di raccontare per aprire questo famoso vaso di pandora, perso a sua volta nei macrosistemi della parola “made in Italy”. Ammettiamolo, La Grande bellezza possiamo amarlo, anche se ci prende un po’ in giro, ma solo perché è un film.