UNA FIGURA MESCHINA

Mar 11, 2014 | News

Il primo fallimento del governo a guida Matteo Renzi purtroppo è arrivato, certo non è tra i più gravi, ma non è nemmeno quella spinta di ottimismo che in tanti si attendevano.

La prima buca sulla strada del cambiamento renziano è quella delle “quote rosa” che, va detto, non è che proprio ci entusiasmassero (a tal proposito segnaliamo che in altre paesi si chiamano “quote di genere” perché basate su un principio di parità, e non, come nel nostro caso, “sull’obbligo di non escludere”). Il governo si era impegnato in prima persona nel cercare di approvare quegli emendamenti che garantissero una degna rappresentanza alle donne, ma che, invece, trasversalmente, sono stati ripetutamente bocciati.

Il Partito Democratica per bocca di Matteo Renzi ha detto che considererà comunque valido il principio delle “quote rosa” al suo interno, purtroppo però non è lo stesso. Infatti quel che Renzi non ha capito è che l’assunzione di questo suo impegno non era in veste di segretario del PD, ma di presidente del Consiglio, e che, alla prova dei fatti, la sua prima maggioranza (per non parlare del partito) è andata in ordine sparso.

E’ ormai banale dirlo, ma quella fatta dal parlamento è stata l’ennesima figura meschina coperta dalla vergogna del voto segreto; e che, pur nascondendone i volti degli artefici, ha raccontato ancora una volta agli italiani quanto lontano sia il famigerato cambiamento.