L’agricoltura è solidarietà

Mag 3, 2012 | News

Sono momenti difficili per le persone che hanno scelto di dedicare la propria vita al bene del settore primario e allo sviluppo di un comparto che ha dato un contributo fondamentale alla storia di questo Paese.

Molte aziende, circa 20 mila nel solo 2011, hanno cessato la propria attività, e numerosi sono anche i posti di lavoro persi. Ciò nonostante l’agricoltura continua ad essere emblema di una moralità diversa, attenta ai diritti e colma di iniziative di solidarietà. E’ su questi principi che continua a diffondersi l’agricoltura sociale e viene alla luce come il settore primario sia tra quelli più ricettivi delle esigenze dei cittadini, ed è forse per questo che appare ancora più incomprensibile e frustrante il modo in cui le istituzioni nazionali lo snobbano.

Dall’inizio della crisi economica le iniziative di solidarietà a sostegno delle persone svantaggiate sono aumentate a dismisura, ma ancora non esiste una legislazione chiara che riconosca le peculiarità di questa offerta e il suo grande valore sociale, determinato anche dalla sua capacità di creare nuove sinergie tra persone e natura, molte delle quali perse nel corso degli ultimi anni.

La rete di sostegno creata dal mondo agricolo, che gestisce circa 96 milioni di euro di fondi europei stanziati per dare cibo gratis ai cittadini italiani più bisognosi e organizza mercatini senza alcuna finalità di lucro, ha chiarito a più riprese il contributo che il primario può dare alla ripresa, forse anche nei termini di una moralità persa negli anni e concausa della situazione odierna. D’altronde non è un caso se in un contesto economico di piena emarginazione delle donne e di crisi occupazionale dei più giovani il loro ruolo nel settore è cresciuto in maniera esponenziale. E’ rimediando agli errori commessi e riprendendo quanto di buono è stato fatto che si possono porre le basi di una nuova società, l’agricoltura e i cittadini lo hanno già capito, ora si attenda che lo facciano anche le istituzioni.