LE LARGHE INTESE HANNO LE GAMBE CORTE

Ott 29, 2013 | News

Ci è voluta qualche settimana, ma alla fine la verità è venuta a galla. Il governo ha provato a convincere tutti che la sua manovra fosse “qualcosa di importante” e che i benefici si sarebbero visti presto. Tutto questo naturalmente dopo aver etichettato ogni forma di protesta come strumentale o ideologica e aver anche ricusato “la balla dei 14 euro in più in busta paga”. Eccola qui, quindi, la famosa verità, a dircela a chiare lettere la Banca d’Italia e la Corte dei Conti: la Legge di Stabilità rischia di creare ulteriori “aumenti impositivi”. E quindi? Com’era la storia della diminuzione delle tasse? E quella dell’ulteriore passo vanti verso la crescita?

Va beh dai, non prendiamocela. Lo sappiamo che questo paese è fatto da burloni che si credono geni imperterriti, magari anche capaci, mischiando due numeri, di nascondere quelli finali. Questa volta però, va detto, l’hanno fatto davvero male. Abbassare una tasse e alzarne dieci per poi dire che sono scese si è sempre fatto, come no, ma con maggior stile almeno. In questa manovra invece non si è guardato nemmeno a quello.

La domanda che ci poniamo ora però è la seguente: cosa farà ora il presidente del Consiglio e il suo governo? Diranno che saremmo tutti da bocciare in matematica o cominceranno a toccarsi il naso per vedere di quanto è cresciuto?