FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO

Ott 22, 2013 | News

Non è un grande storia, e forse è anche più comica che triste: è la storia di un pensionato ottantacinquenne di Riccione a cui l’Inps ha chiesto la restituzione di un centesimo. E’ bene anticiparvi che non c’è motivo di preoccuparsi per lui, la pubblica amministrazione ha previsto la possibilità di rateizzare il pagamento, e quindi, almeno nell’immediato, non dovrebbe finire sul lastrico.

Quel che risulta evidente in questa vicenda è la prontezza e l’arguzia dell’Inps: nulla sfugge al baluardo pensionistico dello Stato quando ha concesso più del dovuto, un po’ meno reattiva è la fase in cui ha elargito meno, “ma ci stiamo lavorando” (da circa un secolo) assicurano fonti interne.

Una vicenda del genere farebbe pensare ai profani del sistema Italia che in questo paese si viva in uno “Stato di polizia” e che i controlli siano tra i più elevati del globo. Peccato però che, insieme alla Grecia, si tratti invece della terra con la maggiore evasione fiscale d’Europa. Ma guai a dire che il problema sono i due pesi e le due misure, ovvero che ai più deboli si chiede tutto e ai più forti “un contributo di solidarietà”. No no, una cosa del genere non la si può proprio affermare e risulterebbe offensiva verso i governi che in questi anni molto hanno fatto per ridurre le disuguaglianze sociali. O no?