PAC, L’UE BACCHETTA L’ITALIA. C’E’ TEMPO FINO AL 20 GENNAIO PER EVITARE LA SOSPENSIONE DEI FONDI

Gen 15, 2020 | News

Ci risiamo. I servizi della Commissione europea hanno trasmesso un’ennesima lettera alla rappresentanza permanente italiana a Bruxelles e per conoscenza ad Agea, per la mancata attuazione da parte dell’Italia del piano di azione risalente al 2018, con il quale il nostro Paese si è impegnato a realizzare il sistema di identificazione delle parcelle agricole.
Nel piano di azione, è previsto inoltre l’impegno dell’Italia ad assicurare la corretta determinazione della superficie massima elegibile per i pascoli permanenti mantenuti attraverso pratiche cosiddette tradizionali, a superare alcuni problemi in materia di controlli e ad attuare al 100% il sistema della domanda grafica.
La Commissione UE ha constatato che il piano di azione non è stato realizzato secondo i tempi indicati, oltre ad evidenziare delle carenze nella fase di implementazione.
La lettera dei servizi comunitari fissa il termine perentorio del prossimo 20 gennaio, per la consegna da parte delle autorità italiane competenti di una nuova versione del piano di azione rinforzato, con un preciso cronoprogramma degli interventi da realizzare e dei rimedi necessari.
La Commissione chiede inoltre che il processo di adattamento sia completato entro la metà del prossimo mese di marzo, in modo che la gestione delle domanda PAC per il corrente anno possa svolgersi in maniera regolare.
In caso di ulteriori ritardi o manchevolezze da parte italiana, scatterebbero le riduzioni e sospensioni dei trasferimenti dei fondi per i pagamenti diretti e, di conseguenza, potrebbero intervenire problemi per il nostro Paese a erogare gli aiuti della PAC 2020 a favore delle imprese agricole.

La lettera della Commissione, in lingua inglese, è disponibile al seguente link:
https://www.agricolae.eu/wp-content/uploads/2020/01/01EBW75KBTHOMJFN6BOVAJBPZU45ZS7Q6H.pdf