PAC post 2013: opportunità o rischio?

Apr 10, 2012 | News

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prova separator FINELa Politica agricola comune si è sempre configurata come uno strumento fondamentale di tutela, sostegno e possibilità per l’intero sistema primario europeo. Negli ultimi anni, però, è stata quasi del tutto cancellata dalle agende degli esecutivi nostrani, e questo ha portato a una perdita progressiva di autorevolezza in fase di trattative con gli altri paesi europei.

Noi della Confeuro vediamo nella Pac post-2013 una grande possibilità di rilancio non solo per l’agricoltura italiana, ma anche per tutte le agricolture degli Stati membri dell’Unione europea. A nostro giudizio la Pac è una tappa imprescindibile per far sì che il settore primario esca da una gravissima fase recessiva che lo attanaglia da ormai troppo tempo. Siamo, però, contrari alle proposte di modifica della Pac che vedrebbero i finanziamenti agli stati Ue essere erogati in relazione agli ettari di terreni agricoli a disposizione. Risulta basilare, infatti, che le risorse della Pac siano distribuite agli agricoltori che adoperano i terreni agricoli per produrre derrate di qualità, in grado di garantire prodotti sani e la cui coltivazione avvenga nel rispetto e nella preservazione dei territori.

A questo proposito siamo favorevoli agli incentivi per quei lavoratori agricoli che rispettano i precetti ambientali e tutelano il territorio, vessato, sempre più negli ultimi anni, da cambiamenti climatici imprevisti e imprevedibili, e soggetto a troppo facili e continui depauperamenti. Il greening, in questo senso, potrà fungere da ulteriore stimolo per gli operatori del settore. Anche se al momento non esiste un indice approfondito delle pratiche agricole che potranno ricevere il sostegno nell’ambito della componente “verde” dei pagamenti diretti, è necessario uno studio di impatto per individuare le pratiche agricole più pertinenti.

E’ importante sottolineare, inoltre, quanto ormai oggi l’intero settore agricolo sia di fatto uscito dalla pura dimensione nazionale per entrare a pieno diritto nelle politiche comunitarie europee, dove è necessario che il governo faccia valere le richieste dei propri cittadini operanti nel settore agroalimentare. E’ perciò fondamentale che l’Italia comprenda che il settore agricolo va governato in armonia con la Ue e non in contrapposizione a questa, cosicché Bruxelles concepisca le richieste italiane come quelle di un Paese e non di un gruppo di interesse al suo interno: per questo serviranno norme inflessibili sulle indicazioni dei prodotti, sull’etichettatura e sulla difesa del vero Made in Italy dalle contraffazioni.

La Pac è essenziale per l’intero comparto agroalimentare. Saranno necessarie, dunque, azioni concrete: primariamente incentivare gli investimenti in innovazione tecnologica, in seconda analisi adottare nuove strategie per favorire il ricambio generazionale, questo soprattutto per proseguire il progetto Europa, di cui la Confeuro è da sempre una convinta sostenitrice.