PER FORTUNA…

Giu 27, 2018 | News

I maghi delle previsioni del tempo indicano freddo! Eppure fino ad ora splende il solleone. Ma attenzione: tira vento, vento freddo della Russia Siberiana, un vento che se si calma sono guai e porta bombe.

C’è, in questa pazza stagione, anche chi domanda “chi era Garibaldi” e perché le sue statue sono rivolte tutte verso Roma. Ma chi sono i curiosi che domandano … turisti? No, italoapolidi e “tempibelli” che danzano e gioiscono per sparare una cannonata contro i “pescecani” neri.
Finalmente è ritornato il tempo in cui, al posto delle aspettative di vita, si antepone e si augura la morte ai profughi, si spera che affondino i barconi, si contano gli “zingari”, si tolgono le scorte a chi viene giudicato colpevole di non essere ancora morto, si terrorizzano i cittadini sulle spiagge e si annuncia o si prefigura il “coprifuoco”, preludio alla “legge marziale sullo “stivale”
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Dobbiamo ritenerci fortunati e partecipare ai balletti, poiché più di un ministro della vecchia Repubblica sta spingendo per superare la stanca Repubblica e guardare ai “tempi belli”, quando non c’era la vetusta, ormai superata, “democrazia”.

È questo il momento in cui il popolo si rende conto che siamo sulla strada giusta per abbassare il debito e le tasse, chiudere i porti, sequestrare le navi, ignorare le mafie e i veri scafisti. Quel che conta è che chi ha già, abbia di più. Poi ci sono, per fortuna, i partiti che si fanno sequestrare i tesori, ma, ciononostante, intensificano la campagna elettorale ancora in corso.

Ritenersi fortunati è riduttivo, perché al potere ci sono finalmente uomini molto capaci e di rara intelligenza che non sprecano parole sulle disumanità. L’importante è tenere svegli gli adepti da usare come leva se qualcosa va storto.

Per fortuna che di questi grandi personaggi ne conosciamo vocazioni, peculiarità e desideri, il cibo preferito e le intime tendenze. Non riescono a dire una parola, né a prendere una posizione sul sociale e soprattutto sulle disuguaglianze. E a tal proposito bisogna ricordare che restare indifferenti equivale ad essere complici di chi ha il coraggio di condannare chi scappa dalla paura e dalla morte per lasciarli morire tra le onde.
Nel Bel Paese assistiamo basiti alla proliferazione di due categorie opposte di intellettuali: quelli che hanno sempre preso posizione e che difendono con coerenza i propri valori, e quelli che non osano disturbare il condottiero. Per quest’ultimi l’importante è sedere al suo fianco e godere dei salamelecchi. La Costituzione non è stata cancellata, ma nei fatti i potenti se ne infischiano. E cosi succede che i corpi intermedi previsti dalla Carta vengono ignorati. Ma a ben vedere non ha troppa importanza visto che tutti i colori dell’arcobaleno della rappresentanza, che prima erano accomodati su quel primo carro che ora ha bucato le ruote, sono già ben avvinghiati e a rimorchio del vincitore. Per non parlare delle nostre consorelle, che, a partire dalla vanga ai mega trattori, hanno già preso tutte un nuovo posto. Questo il loro rinnovato pensiero: “Se i condottieri non ci fossero, dovremmo inventarli”.

Ormai non ci appassionano più i dibattiti sui media che evidenziano polarizzazioni come buoni/cattivi e faccendieri/onesti invece di fare una distinzione tra capaci e incapaci o bravi e ignoranti. Non ci affanniamo più – come direbbe un esperto di comunicazione – a trovare uno storytelling alternativo.

Noi agiamo con trasparenza perché pensiamo che un lobbista, prima di esserlo, deve dimostrare con il lavoro quotidiano che fare lobbying presupponga molto studio, approfondimento dei contenuti, conoscenza dei processi decisionali, grande curiosità e necessità di informarsi su tutto ciò che accade in politica, in economia e nel mondo. Per noi contano trasparenza e condivisione per far capire agli altri il modo in cui la rappresentanza di interessi aiuta la democrazia a funzionare meglio fino a rendere i cittadini informati e decisori consapevoli. Agli scettici diciamo: venite a trovarci!

Per fortuna per noi quelli del Capo continuano a frequentare i ristoranti riservati, ad abbronzarsi anche senza sole e a escogitare modi nuovi per ottenere voti per il prossimo soggetto, tutto questo mentre pregano per quello attuale che, il destino lo protegga, potrebbe però annegare accarezzando le onde.