POVERA ITALIA

Lug 17, 2012 | News

La crisi si fa sentire ogni giorno di più, mentre le risposte continuano ad essere latitanti o sornione. Secondo i dati Istat oltre 8 milioni di italiani sono relativamente poveri e quasi 3,5 lo sono in termini assoluti. Il piano? Aumentare le imposte, qualcosa deve pur essergli rimasto, pensa il governo. Purtroppo non è così. Non è rimasto quasi nulla considerato che ben 35 aziende chiudono ogni giorno.

Eppure questo, quello tecnico, avrebbe dovuto essere il governo delle imprese e della crescita. Fatto strano è che le imprese spariscono, mentre la crescita non si è mai vista. Tra le priorità del nuovo esecutivo, o almeno così ci pare di ricordare, nel qual caso ci sbagliassimo saremmo felici di ricevere una pronta smentita, ci sarebbe dovuto essere il Sud: “Risorsa del Paese”. Anche qui però evidentemente i malfidati giornalisti hanno preso un abbaglio e interpretato male le parole del Presidente del Consiglio. Per risorsa, si capisce oggi, si intende un bacino dal quale attingere e non un territorio da rilanciare. In questa ottica, ne va dato atto, tutto torna. Infatti l’impoverimento della popolazione italiana è guidato proprio dal Sud Italia, dove una famiglia su quattro è di fatto povera. Ma si può fare di più, lo dice sempre l’Istat. Il 7,6% delle famiglie è a rischio povertà, manca poco.

E’ comprensibile che tutto questo amaro sarcasmo possa dar fastidio, ma a darlo ancor di più sono i fatti. Non è certo colpa di chi tutti i giorni si sveglia al mattino e diligentemente va a lavoro, o ne cerca uno, se la situazione del Paese è quella che è. Queste persone meritano certamente maggior rispetto di quello che ricevono e magari anche delle scuse.

La situazione è ogni giorno più bollente e le tensioni sociali crescono a dismisura tanto da inondare le strade più di quanto non lo facciano le automobili. Quel che serve sono delle risposte chiare e una progettualità che non si limiti al pareggio di bilancio ma che abbia anche un’idea di futuro. A rendere poveri non è solo la scarsità di denaro, ma anche la perdita della speranza per sé stessi e per le persone che si amano.