CAMPIONI DEL MONDO

Lug 19, 2012 | News

Purtroppo non è il luglio del 2006, quando l’Italia alzò la coppa del mondo, e non stiamo parlando di calcio, o al massimo lo stiamo facendo metaforicamente. L’argomento è la pressione fiscale, dove l’Italia, insieme agli incredibili dati sull’evasione, è leader mondiale con il 55% di carico tributario: questo sì che è rigore, direbbe il Presidente del Consiglio Mario Monti. Ma ripetiamo, non stiamo parlando di calcio, e nemmeno lui. In effetti, a pensarci bene e alla luce degli ultimi risultati agli europei, forse converrebbe. Ma non usciremmo dalla crisi economica ed è questo che ci preme.

Il difficile, e non lo si sarebbe mai detto per un governo di tecnici, è comprendere come non si realizzi la necessità di investire sull’aumento del livello dei consumi. Infatti non sarà certo un caso se l’export agricolo italiano va a gonfie vele mentre il mercato interno soffre uno dei suoi periodi più difficili. E si sa che il primario è il termometro più attendibile per misurare la situazione Paese. La pressione fiscale è troppo alta e impedisce alle aziende ogni forma di investimento per il futuro. Non è pensabile per un agricoltore medio destinare parte del suo reddito all’acquisto di nuovi macchinari o all’assunzione di personale, l’IMU incide pesantemente.

Se parlassimo di calcio si direbbe che è giunto il momento di cambiare modulo. Evidentemente quello arroccato in difesa non aiuta e l’aria che si respira, nonostante tutti i difensori siano schierati sulla linea, è quella del goal preso. Teoricamente a farcelo non dovrebbero essere i tedeschi, ma un po’ è così. Diciamo che è un tiro in porta fatto dalla Germania che sarebbe andato fuori e che un nostro difensore ha invece deviato in porta. Ecco, forse il calcio in effetti serve a spiegare cosa sta accadendo oggi in Italia. Il fatto è che questa partita, se persa, non si può rigiocare a breve. E poi si sa com’è nel calcio; alla fine, vincano o perdano, i giocatori sono pagati comunque, il problema è quello dei tifosi.