SAN VALENTINO, UN REDDITO AI CITTADINI

Feb 14, 2019 | News

Latte, Xylella e Vino, ci ritornano in mente, come fosse ieri, le cariche e lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine. Sul campo: un manifestante perde un occhio,

un agente si ritrova la mandibola fratturata e ancara arresti e tafferugli. Tutto questo nell’isola, lacrime sulla terra ferma. Gli ulivi sono andati, la Xylella è stanziale, mentre in vino vola in Cina.

Prima di oggi, il giorno di San Valentino: Sassari, Cagliari, Bari Brindisi, Taranto, Lecce e Nuoro, striscioni di speranza e dissenso in salse colorate. Nelle strade della Sardegna è in scena in qualche modo il replay della protesta con la quale, 8 (otto) anni fa lo stesso governatore Cappellacci chiedeva ai virtual palazzi che si affacciano nel lungo Tevere dei “sogni”- precise garanzie e interventi immediati per il futuro della pastorizia.

In un momento di tregua armata, “Proteste sacrosante” – ebbe a dire il ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan,in quota centrodestra, condannando la guerriglia. I fatti in parte li ricordiamo, solo pannicelli caldi come soluzione. Per i Gilet Arancioni lo stesso brodo, gira che ti rigira, l’acqua è diventata vapore, gli alberi sono morti, l’olio viene dal Marocco e qualche nave dalla Tunisia. Restano solo gli uomini, i pastori e gli olivicoltori accomunati nelle disgrazie.

Il solito illusionismo che è inciampato nella realtà, quando il “tutto fatto” si rilevava un espediente – quando “tutto va bene” – quando “ci pensiamo noi” – quando tutto si fa “in nome del popolo”. Involontariamente, come per magia, i pensieri abbandonano le rassicurazioni fino ad ignorarle e bussano alla porta della verità. Non è un fatto soggettivo, ma appartiene a tutti, non ha barriere, né stirpe, né etnie, ha un solo interlocutore: la nostra coscienza.

Purtroppo da noi è in voga la convinzione che ognuno sia depositario della sua verità . Se prende piede questa incertezza si corre il rischio che la verità diventi virtuale. Un paravento che limita la capacità di agire credendo di essere nel giusto.

A nostro avviso il Paese necessita di rappresentanti al servizio del mandato che gli è stato conferito e che con coerenza devono eseguire con onestà. In piazza con gli olivicoltori, ma anche per i Pastori, ci sono migliaia di giovani con in testa due striscioni: «studenti complici e solidali con i pastori in lotta» e «pastores no t’arrendas» («pastori non arrendetevi»).

Stesso tono, stessa scena per le vie delle Murge. Manifestazione pacifica con cori e fischietti. Nel mentre, nella capitale, si preparano tavoli, il ministro Gian Marco Centinaio, in quota Lega, ha rassicurato i pastori che “Il 21 febbraio ci sarà un tavolo di filiera dove saranno rappresentati tutti: le associazioni dei pastori, le associazioni di categoria, i trasformatori e la GDO. Prima di spiccare il volo per Mosca ha precisato che nel cuore della nostra agricoltura c’è la Cina: “se i cinesi si rendono disponibili, perché dobbiamo dirgli di no”.

Anche il ministero dell’interno Matteo Salvini ha dichiarato che troverà una soluzione nel giro di 48 ore. La campagna elettorale stringe e il segretario della Lega, nonché vicepremier, simpatizza con chi protesta e annuncia che tornerà sull’isola il 17 febbraio. Nell’Isola dei Mamuthones è atterrato anche il Presidente Conte, ma è ripartito sconsolato. intanto, i protestanti: “Se entro pochi giorni non si trovano soluzioni per il nostro settore”, ha dichiarato il coordinamento dei pastori, “bloccheremo la Sardegna”.

I pastori presenti in piazza Palazzo hanno chiesto chiarimenti sull’aspetto della rappresentanza: “chi sono?”. Dallo staff di Centinaio hanno precisato che l’incontro è stato fatto col Movimento pastori sardi. Risposta poco gradita: “No, non esiste: non ci deve essere nessuna associazione in mezzo. Solo noi pastori“. davanti a queste perplessità il ministro ha detto chiaramente che è pronto a incontrare anche altre sigle e associazioni, purché rappresentative, e ha lasciato ai pastori presenti il suo biglietto da visita per essere ricontattato”.

Intanto sotto gli auspici di San Valentino, il vicepremier, Salvini ha ricevuto, rappresentati e rappresentanti e ha promesso di risolvere la questione latte in 48 ore al massimo facendosi carico della soluzione del problema come alfiere delle istanze dei pastori sardi e come Leader della Lega.

Da lontano una voce, è l’ex ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina che dice: “Ci sono delle risorse. Ricordo che abbiamo lasciato 5 milioni di euro che non stati ancora spesi in particolare per la questione pugliese. Chiedo alla Regione di spenderli e di utilizzarli a supporto degli olivicoltori”. “Si passi dalle parole ai fatti in Parlamento per lavorare a tutela degli Agricoltori”, conclude Martina.
Nessuno ci ha fatto caso che l’agricoltura di Terra e di Mare non ha bandiere. Nessuno si offenda, noi rispettiamo i colori. Certamente siamo con Olivicoltori e Pastori, ma anche con cittadini e consumatori.