SANTA BARBARA

Ott 3, 2016 | News

di Rocco Tiso.

Correva l’anno 300 d.c. a Nicodemia di Botinia, Turchia, in quel luogo Doscoro viveva con moglie e figlia. Eli era devoto agli Dei pagani e uomo potente alla corte di Diocleziano. Si trattava di un uomo deciso e forte al punto che quando seppe del rifiuto della figlia di andare in sposa ad un suo “promesso” e della conversione al cristianesimo, dopo averla raggiunta tra torture e tormenti, la decapitò. La tradizione vuole che subito dopo venisse incenerito da un fulmine.

Barbara, dal greco barbaros “straniera” da Nicodemia, è la metamorfosi della lotta tra due mondi: quello pagano e quello cristiano.

La similitudine con l’Italia nel lll Millennio d.c. sembra azzardata, ma il 4 dicembre dell’anno che corre, in occasione della ricorrenza della patrona dei carpentieri, minatori, artificieri e vigili del fuoco, scudiera da fulmini e saette, siamo stati chiamati dal governo a rispondere

SÌ o NO

ad un enigma che passa per quesito sulla riforma della Costituzione Repubblicana.

Dopo aver letto e riletto di cosa si tratta con attenzione e diligenza siamo stati assaliti da un dubbio atroce, che conferma tutte le perplessità. Noi Italiani con quest’appuntamento nulla centriamo.

Nel dipanare la matassa si fa strada la convinzione che siamo in presenza di un “annuncio”. Uno dei tanti che la RAI riprende e amplifica.

Se gli Italiani non hanno nulla a che vedere con questa storia, ne deduciamo che si presenterà nel giorno stabilito solo chi ha fissato la data, e cioè il governo che nella fattispecie è “straniero”, visto che i cittadini non rientrano nel paradigma dei futurologi di Palazzo Colonna.

Trattandosi di un Referendum confermativo, quindi senza “quorum”, con l’urgenza del “ponte sullo stretto”, dei bonus e dei pensionati trasparenti. Alla luce delle difficoltà nel reperire le risorse visto che i teatrini del nostro leader non hanno commosso la Angela, e quindi niente “buffi” né sforamento e flessibilità, se non quelli legati alle disgrazie altrui (sisma – immigrazione). Bisogna prendere atto del buio profondo che avvolge il mistero del terzo più grande debito pubblico del mondo, che ci tramandiamo da padre in figlio e che invece di diminuire aumenta vertiginosamente grazie alle riforme “acchiappa-voti” dei tuttologi di Palazzo Chigi. A questo punto suggeriamo che a votare vada solo il sindaco e presidente Matteo, senza Renzi. Quest’ultimo, da cattolico fervente, è in ginocchio a pregare la Santa. Un’Ave Maria per la Vittoria, un Padre Nostro per la legge di stabilità, una dozzina di Atti di dolore e poi tanti “Mea culpa” per i non votanti !

Espiata la pena, vinto il Referendum, carico dei nuovi poteri, il presidente non soddisfatto, freme per cambiare l’Italicum, (legge elettorale al vaglio della corte per incostituzionalità) ed emana: in virtù dei poteri che un /quarto degli elettori mi hanno conferito, dopo l’approvazione della nuova “carta” in considerazione dell’alto livello di democrazia raggiunto dal Paese, ritengo inutile lo spreco di soldi per indire i comizi elettorali, per le elezioni, per le schede, per gli scrutatori e per i presidenti di seggio.
Al resto, ci penso IO!

Purtroppo tocca anche a noi fare voti. Lo shock è di quelli letali.

Noi abbiamo una sola, semplice preghiera: la verita’.

Una volta si credeva che il contrario della verità fosse l’errore, e il contrario di un errore fosse la verità. Oggi una verità può avere per contrario un’altra verità altrettanto valida, e l’errore un altro errore.

Le certezze sono impossibili e i punti di riferimento sono continuamente messi in discussione.

Niente può essere dato per scontato. Il rovescio delle certezze aumenta le insicurezze e nello stesso tempo amplia il raggio del possibile. La verità è sempre la correzione di un errore, e quindi l’errore fa parte della verità. Ogni verità che scopriamo, misura il tasso delle conoscenze. Ogni scoperta migliaia di problemi. Ogni novità supera ignoranza.

Noi stranieri in patria ricordiamo la Santa.

Santa Barbara benedetta, liberaci dal tuono e dalla saetta! Proteggi il nostro Presidente anche se spesso è indisponente!

Quel giorno noi ci saremo e compatti e voteremo NO!

La “fede” è cieca, ma ci consente di vedere lontano.

Confeuro-Radici