SOTTO L’ALBERO UNA CAMPAGNA ELETTORALE FATTA DI FAVOLE

Dic 18, 2012 | News

Quest’anno il natale sarà più che magro, addirittura controproducente. Oltre i pochi regali ce ne sarà qualcuno che proprio non avremmo voluto ricevere, tra i quali una campagna elettorale fatta di favole, populismi e allegorie da giullari.

E’ difficile che si senta la mancanza di questo esecutivo, che rimarrà fresco nella memoria degli italiani soprattutto per aver accentuato le diseguaglianze sociali nel paese e per essere stato la massima rappresentanza dei poteri forti, ma al contempo, è giusto dirlo, questo non significa sentirsi pronti ad un confronto politico basato sulle menzogne e sulla fantasia, privo di qualsiasi cenno concreto alla realtà e pieno di promesse da mercanti.

Fino ad ora infatti, nei primi cenni di campagna elettorale di queste settimane, non si è sentita ancora nessuna proposta concreta sul come riformare il sistema del lavoro, della previdenza, dei diritti. Non è stato toccato nessun tema concreto, ma ampio spazio è invece stato dato a cose che non potranno essere mai realizzate, ma che hanno il pregio di tenere gli occhi degli italiani attaccati alla tv. Una stagione così, o forse sarebbe più opportuno dire stagioni, le abbiamo già viste e nostro malgrado sperimentate. Non servono, anzi, sono state la premessa alla crisi che sta pian piano divorando il paese economicamente e culturalmente. Sarebbe però ingiusto dire che sono solo i protagonisti di questo scempio politico ad aver trainato l’Italia nel baratro, sono gli italiani stessi, nel momento in cui hanno prestato le proprie orecchie a tutte queste parole senza senso, ad aver messo queste persone nelle condizioni di nuocere a alle generazioni di ieri, di oggi e di domani.

Il regalo che troveremo quest’anno sotto l’albero sarà quindi questo, ma sta a noi decidere se scartarlo o se rispedirlo al mittente.