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Set 25, 2012 | News

Secondo alcuni non c’è da stupirsi. Secondo altri era addirittura ovvio. Sta di fatto che in un momento come questo, dove ci vuole un investigatore per trovare una buona notizia tra le pagine dell’economia nazionale, vedere confermato il primato italiano nella produzione agroalimentare di qualità non può che farci piacere.

Ebbene si. Il Belpaese si impone ancora una volta come la stella più brillante del firmamento europeo per numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg conseguiti al 31 dicembre 2011. Secondo [i dati recentemente diffusi dall’ISTAT->http://www.istat.it/it/archivio/70544] sarebbero 239 i gioiellini italiani ad aver centrato il bersaglio l’anno passato. Ben 20 in più del 2010.

Ad aprire la fila troviamo ortofrutticoli e cereali, con 94 prodotti certificati, seguiti da formaggi, oli extravergine di oliva e preparazione di carni. Oltre 84.000 operatori certificati di cui il 91,9% si occupa esclusivamente della produzione.

Dall’analisi ISTAT emerge poi un altro dato sicuramente positivo. Infatti, sebbene nell’ambito delle certificazioni siano ancora le regioni del nord a detenere il primato, il mezzogiorno si conferma in netta crescita, puntando con decisione ad una grande rivalutazione delle proprie eccellenze che promette di rafforzare ulteriormente il primato italiano in europa e nel mondo.

Siamo dunque di fronte ad un nuovo, l’ennesimo, dato che elegge il settore agroalimentare come la vera punta di diamante dell’economia italiana, riconfermandone, inoltre, la forte vocazione propriamente nazionale, in grado di avvicinare nord e sud del paese in uno slancio comune verso il difficile mantenimento di un ambito primato. Perché se è vero che l’Italia è un peso massimo del settore a livello internazionale, è anche vero che per mantenere addosso la cintura del campione non si deve dare niente per scontato e, anzi, si deve puntare sempre più in alto.